Secondo giorno di lavoro a Coverciano per la Nazionale di Gennaro Gattuso, attesa dalla delicata sfida con l'Irlanda del Nord in programma giovedì sera a Bergamo.

A fare il punto sul lavoro della selezione azzurra è il difensore Riccardo Calafiori, intervenuto in conferenza stampa a due giorni dallo spareggio per i Mondiali.

Italia, la conferenza stampa di Calafiori

"Sto bene, poi vediamo oggi sul campo ma sto bene. Per quanto riguarda la gestione dei momenti, in questi casi la chiave è vivere il presente e non pensare troppo, godersi ogni singolo momento perché può diventare una cosa bella. Stare insieme, fare gruppo e pensare alla prossima gara. Preferisco concentrarmi più su di noi piuttosto che sull'avversario, dipende più da noi che dagli altri. Si parla tanto di Premier, ma la Champions è complicata anche per le squadre inglesi. Il calcio non è una scienza perfetta.

La partita va preparata come se fosse una normale partita, dobbiamo restare leggeri. Sui piazzati a sfavore dobbiamo essere attenti, loro possono essere pericolosi. Nel calcio di oggi possono fare la differenza perché la linea è sottile. Quando si commette un errore, si prende gol, il problema non è solo di un reparto. C'è poco da pensare al passato. Dobbiamo stare insieme e ottenere il risultato. Ho apprezzato molto il comportamento che ha avuto il mister con me, negli ultimi mesi ho sentito più lui di mia madre... E' stato bravo a starmi vicino, anche quando ero fuori. Poi c'è stata la cena a Londra, è stato bello stare insieme e parlare. In questi mesi non abbiamo avuto modo di allenarci, ma c'è poco da allenare e tanto da andare insieme.

Paura? Sta tutto in come si vede questa partita. Quando vesti questa maglia c'è responsabilità, ma io la vedo più come una opportunità. Preferisco per mille motivi giocarla una gara del genere piuttosto che no. Andare al Mondiale è il sogno che avevo da bambino e questa partita non vedo l'ora di giocarla".