In Brasile non si placano le polemiche dopo l'eliminazione della Seleçao ai Mondiali per mano della Norvegia di Haaland. Sotto attacco è finito il commissario tecnico Carlo Ancelotti: in molti chiedono l'esonero del tecnico italiano dopo il fallimento ai Mondiali.

A guidare la corrente anti-Ancelotti c'è Romario, ex attaccante da quasi 700 gol in carriera che ha chiesto a gran voce la separazione con il trainer di Reggiolo.

Brasile, le parole di Romario su Ancelotti

"Non può rimanere allenatore del Brasile, non c'è possibilità. Fossi stato in federazione sarei entrato negli spogliatoi lo avrei mandato all'inferno e gli avrei stracciato il contratto immediatamente. La partita con la Norvegia è stata una vergogna, lo porterei anche in tribunale. Poi vediamo cosa succede, ma non può rimanere. E non ho nemmeno capito cosa pensasse di fare in campo: togli Bruno Guimaraes per mettere Ederson in fascia? E lo fai perché non hai convocato altri terzini. Si fa male un terzino e tu convochi un centrale? Capisco che non ce ne siano tanti, ma ci sarà qualcuno meglio di Ederson in quel ruolo?.

Abbiamo avuto Dunga, ha perso e se n'è andato. Abbiamo avuto Felipe Scolari, che ha vinto la Coppa e lui è rimasto. Abbiamo avuto Tite, che ha perso, lui è rimasto e ha perso di nuovo. Ora abbiamo questo dannato Ancelotti, che ha perso e lui continuerà a farlo. Ha commesso molti errori in questo Mondiale e voi della stampa non dite nulla. Se fosse stato un allenatore brasiliano, lo avreste già fatto a pezzi. Ma siccome è straniero, nessuno dice niente!" .

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