La Juventus è fuori dalla Champions League. Contro il Benfica non basta il cuore dei bianconeri, che non completano la rimonta e sono aritmeticamente eliminati dalla competizione. Dominio dei portoghesi nel primo tempo, con Joao Mario e Rafa Silva scatenati; nel finale Milik e McKennie accorciano le distanze, ma non è sufficiente. Benfica-Juventus finisce 4-3, i bianconeri salutano la Champions.

Benfica-Juventus 4-3, la cronaca

Inizio favorevole ai padroni di casa, che gestiscono il possesso palla e schiacciano la Juventus nella sua area. Al 17' arriva il gol del meritato vantaggio, con Antonio Silva che sugli sviluppi di un calcio d'angolo batte Szczesny. I bianconeri reagiscono e sempre sugli sviluppi di un corner trovano il pareggio dopo un'azione confusa: il gol è inizialmente annullato, poi convalidato e assegnato a Kean, che ribadisce in rete una conclusione di Vlahovic. Il pari dura poco, Cuadrado commette un ingenuo fallo di mano e Joao Mario, come all'andata, trasforma dal dischetto. Al 35' Rafa Silva firma il 3-1 con uno splendido gol di tacco, rifinendo un assist di Joao Mario; il primo tempo si chiude con il Benfica in controllo.

I portoghesi sembrano chiudere la partita al 50' con il solito Rafa Silva, ma quando tutto sembra perduto la Juventus si sveglia, soprattutto grazie all'ingresso di Iling-Junior. Il giovane esterno semina il panico sulla sinistra e al 77' serve perfettamente Milik, che colpisce al volo e accorcia le distanze. Al 79' McKennien dopo un batti e ribatti fa sognare l'impresa ai bianconeri, che si salvano all'86', quando Rafa Silva manca la tripletta colpendo un palo clamoroso a tu per tu con Szczesny. La tensione è altissima, la squadra di Allegri ci prova in tutti i modi, ma esce sconfitta: Benfica batte Juventus 4-3.

Juventus, rimonta tardiva: vince il Benfica 4-3, addio alla Champions (Getty Images)