Psg e Bayern Monaco onorano come meglio non potrebbero il periodo dedicato ai Playoff NBA. Una partita in pieno stile cestistico per due squadre che si sono affrontate su ritmi altissimi per praticamente tutti e 90 i minuti di gioco. Il primo round va al Psg, ma il countdown per il ritorno è già iniziato.
Psg-Bayern Monaco, la cronaca del primo tempo
La prima frazione di Paris Saint Germain-Bayern Monaco è gioia pura. Un simposio calcistico a tutti gli effetti, con giocate di classe e talenti sopraffini in campo, da una parte e dall'altra.
I primi 10 minuti si giocano a ritmi sostenuti, con le due squadre intenzionate soprattutto a studiarsi e a capire quando affondare il colpo. Al 16' però la partita si stappa, grazie ad un break fulmineo del Bayern Monaco: Kimmich in verticale da Olise che con un tocco leggiadro smarca Diaz, steso da un intervento completamente fuori tempo di Pacho. Dal dischetto si presenta ovviamente l'infallibile Kane che incanala sui binari bavaresi la partita.
Il Psg accusa il colpo, il Bayern spinge, ma spreca un'occasione enorme con Olise che, a tu per tu con Safonov, si lascia ipnotizzare dal portiere parigino. Da quel momento scatta qualcosa tra le fila del Psg, quasi rivitalizzato da quella che potremmo definire senza dubbio la sliding door della partita. La compagine di Luis Enrique prende campo, inizia a dominare in lungo e in largo e sfiora il gol con Dembelè, protagonista di un errore grossolano, ma poco dimenticato.
Si, perchè al 24' Kvicha Kvaratskhelia decide di accendersi in via definitiva, eliminando via i cattivi pensieri dal Parc de Prince e collezionando una rete fantastica: imbucata di Doue, dribbling del georgiano ai danni di Stanisic e conclusione a giro rasoterra a battere un incolpevole Neuer. Il Bayern è in palla e rischia tanto con il Psg arrembante come al solito, guidato da un ispirato Douè che sfiora la rete personale in ben due occasioni. Il francese dà spettacolo, ma si può dire lo stesso anche del connazionale Olise, che dall'altro lato, intorno alla mezz'ora, semina il panico sulla destra e colpisce un palo.
Il Psg però ha senza dubbio l'inerzia dalla sua parte e al 33' trova la rete del momentaneo 2-1: calcio d'angolo perfetto di Dembelè e stacco imperioso di Joao Neves che anticipa un compassato Musiala e batte Neuer. Il cronometro scorre, il Psg gestisce, ma poi al 41' un'altra stella si accende: Olise si sposta centralmente, riceve palla, elude un paio di avversari e lascia partire un missile terra-aria che buca centralmente Safonov.
Un 2-2 al termine del primo tempo poteva bastare, ma Dembelè decide che c'è tempo ancora per un'altra giocata: il francese infatti si defila sulla destra e lascia partire un cross deviato da Davies con la mano, l'arbitro assegna rigore dopo la revisione al VAR e dal dischetto si presenta proprio Dembelè che buca Neuer e manda il Psg al riposo in vantaggio, dopo una prima frazione stellare.
Psg-Bayern Monaco, la cronaca del secondo tempo
Il primo tempo non ha deluso, ma il secondo non è di certo stato da meno. La seconda frazione ricomincia con la stessa enfasi e con gli stessi ritmi visti nei primi 45 minuti. Due squadre che si giocano a viso aperto con la spensieratezza che di solito si ha nella partita di calcetto il giovedì tra amici, ma che invece Luis Enrique e Kompany hanno saputo trasmettere in una semifinale di Champions League, forse la più bella della storia di questa competizione.
Il secondo tempo inizia con una bella occasione per Laimer che però da pochi passi spreca in malo modo. Il Bayern attacca e manda un segnale preciso al Psg che si riaccende e mette in atto un vero e proprio show in 3 minuti. Prima il contropiede fulmineo condotto da Hakimi su cui Kvaratskhelia si avventa per segnare la propria doppietta personale e poi lo spunto di Douè per Dembelè che si mette in proprio e dimostra perchè è il Pallone d'Oro in carica. Il francese supera Upamecano e con un destro preciso fulmina un incolpevole Neuer.
Il Psg domina incontrastato e soprattutto offre la sensazione di essere nettamente superiore al proprio avversario, chiaramente in bambola dopo un uno-due del genere. Con un 5-2 al 65' sembrerebbe finita, ma non quando dall'altro lato c'è una corazzata come quella del Bayern Monaco.
I bavaresi con la solita mentalità glaciale e anche con un minimo di fortuna trovano la scintilla che di fatto riapre la partita: punizione da centrocampo, cross perfetto di Kimmich e colpo di testa preciso di Upamecano che accorcia le distanze.
Il Psg accusa il colpo, il Bayern guadagna campo e al 70' trova anche il gol del 5-4, quello che riapre totalmente il discorso qualificazione: lancio millimetrico di Kane, stop da urlo di Diaz che poi scherza Marquinhos e inchioda Safonov.
Da questo momento il ritmo cala, anche inevitabilmente. Le due squadre danno la sensazione di entrare leggermente in risparmio energetico. Non mancano le giocate di classe e c'è spazio anche per una traversa colpita da Mayulu nel finale. Il decimo gol della serata però non arriva: il primo round di Psg-Bayern Monaco è stato splendido, tra 8 giorni ci sarà il ritorno.