Il Psg supera il Bayern Monaco nel doppio confronto. Ai parigini basta un pareggio per tornare in finale di Champions per il secondo anno consecutivo.
Bayern Monaco-Psg, la cronaca del primo tempo
Bayern Monaco-Psg riprende esattamente da dove era finita. Dopo appena tre minuti infatti i parigini danno vita ad una triangolazione devastante e soprattutto fulminante. Fabian innesca Kvara che come al solito punge e concretizza, assistendo un Dembelè sempre puntuale e preciso nella realizzazione.
Una doccia gelata per i bavaresi che sicuramente subiscono il duro colpo. Il Psg gestisce, controlla i ritmi e pian piano guadagna campo e terreno, soprattutto grazie ad un ispiratissimo Luis Diaz, sempre pericolosissimo. Il colombiano intorno al 20' si accende superando un goffo Zaire Emery e crossando per Olise, fermato poi da un intervento determinante di Nuno Mendes. Il Psg allo stesso tempo però si rende pericoloso soprattutto in contropiede, perchè quando poi lasci spazio a Kvara, sono dolori e il georgiano infatti intorno alla mezz'ora si mette in proprio con un tunnel su Upamecano e con un tiro di punta ribattuto poi da Tah.
Poco dopo il Psg sfiora il doppio vantaggio, ma sulla sua strada trova un Neuer super: il portiere tedesco infatti si rende protagonista di una parata fantastica su un colpo di testa preciso e veloce di Joao Neves. Da quel momento il Bayern inizia a dominare, sfiorando il gol con il classico tiro a giro di Olise e con un paio di serpentine di Diaz, oltre ad una grande doppia occasione targata Musiala, fermato prima da Safonov e poi dalla sfortuna con un tiro di destro che sfiora il palo e va sul fondo.
Il Psg balla, ma in qualche modo regge. Nel finale anche Tah ha una grandissima occasione di testa, ma tutto solo conclude di poco fuori a giro.
Bayern Monaco-Psg, la cronaca del secondo tempo
Nei primi 10 minuti del secondo tempo i ritmi non sono altissimi, tutt'altro. Il Bayern Monaco fa la partita, provando spesso anche a forzare la giocata, ma le occasioni realmente concrete e pericolose sono poche, contro un Psg parecchio attento in fase difensiva e sempre in piena gestione e in totale controllo.
I parigini soffrono poco e allo stesso tempo provano a colpire in contropiede, come succede intorno all'ora di gioco con Douè prima e Kvaratskhelia poi, entrambi protagonisti di due serpentine fantastiche, ma entrambi fermati da un ottimo Neuer.
Il Bayern fatica a rendersi realmente pericoloso, il Psg ne approfitta per incanalare la partita sui binari giusti e anche affondare il colpo quando serve. Nel secondo tempo in particolare con Douè i parigini creano tanto e il francese, a 20 minuti dalla fine, impegna Neuer con una conclusione raramente molto insidiosa.
Da quel momento il Bayern ha un moto d'orgoglio e riesce a tornare in avanti. Diaz prima e Olise poi impegnano un Safonov comunque sempre attento e reattivo. I bavaresi spingono con costanza e con determinazione, ma un inedito Psg difensivo riesce comunque a contenere la furia dei tedeschi. Nel finale addirittura sono proprio i parigini a rischiare di segnare, con Douè ispirato e con un Kvara pericoloso praticamente ad ogni pallone toccato.
Il cronometro scorre, il Bayern inizia a crossare in maniera quasi disperata. La squadra di Luis Enrique si conferma solida, ma nel finale subisce la rete del solito Kane, a tratti commovente. L'inglese si gira in un fazzoletto e lascia partire un siluro che fulmina Safonov. Il Bayern Monaco la pareggia, ma non basta. Il Psg passa e raggiunge la finale di Champions League per il secondo anno consecutivo.