Alessio Romagnoli e la Lazio potrebbero presto dirsi di sì. Il centrale del Milan, in scadenza di contratto a fine stagione, fino a qualche settimana fa sembrava certamente destinato a lasciare tra pochi mesi a parametro zero. Poi qualcosa è cambiato, le parti che hanno messo in piedi una trattativa per prolungare l'accordo e proseguire a braccetto il percorso professionale. E invece le cifre proposte dai rossoneri hanno fatto tornare tutto al punto di partenza: ora la Lazio è l'ipotesi più accreditata per il prosieguo della sua carriera.

Milan, addio Romagnoli a parametro zero

La trattativa per il rinnovo di Romagnoli non andrà a buon fine. Il difensore del Milan di recente è stato a colloquio col suo agente Mino Raiola che è si è anche recato in sede per incontrare la dirigenza e trovare un accordo che soddisfi tutti. Il vero ostacolo è rappresentato dall'ingaggio, motivo per cui c'è stato un vero e proprio gelo negli ultimi giorni fino al definitivo strappo. Al momento il giocatore guadagna circa 6 milioni di euro a stagione, il club vorrebbe un taglio fino a 2.8 con nuova scadenza del contratto a giugno del 2026. Cifre che non convincono affatto il diretto interessato: ora è la Lazio l'opzione che prende maggiormente quota. Con possibile svolta imminente.

Romagnoli-Lazio, summit in arrivo

Tra qualche giorno dovrebbe andare in scena un nuovo incontro tra l'agente di Romagnoli e la Lazio, un'accelerata improvvisa anche in seguito al probabile addio in estate di Luiz Felipe, destinato al Betis Siviglia. Probabilmente entro una settimana ci sarà il dialogo decisivo tra le parti. Nel summit il club biancoceleste formulerà la sua proposta di ingaggio, consapevole che non dovrà sostenere alcuna spesa per il cartellino del giocatore e speranzosa di fare leva sul fatto che il difensore è un tifoso dei capitolini, motivo per cui potrebbe accettare una cifra più bassa del previsto pur di vestire la maglia della sua squadra del cuore. L'intesa dovrebbe essere per un contratto di 5 anni a 3.5 milioni di euro a stagione. Sarri scalpita e non vede l'ora di abbracciare il suo nuovo leader difensivo.

Romagnoli (Getty)