Gonçalo Ramos oggi ha poche alternative. L'attaccante portoghese non si è ancora mai fermato per risposare, ma con gli impegni europei alle porte il Milan deve per forza trovare soluzioni alternative in attacco.

Amorim non rinuncia a Ramos, ma serve spazio per Camarda

Che Ruben Amorim considerasse Gonçalo Ramos il perno dell'attacco era prevedibile, ma vederlo in campo per tutti i 270 minuti delle prime 3 giornate sorprende un po'.

Contro la Juventus, specialmente negli ultimi 20 minuti, il portoghese è parso in evidente debito di ossigeno. I calzettoni abbassati sono stati il segnale inequivocabile di una spia della riserva ormai accesa. Eppure, il tecnico non lo ha tolto. Il lavoro senza palla e la pericolosità dell'ex PSG sono ritenuti fondamentali per la squadra anche quando non è al top. Questa dipendenza, però, solleva interrogativi legittimi sulle rotazioni in avanti. In estate la società ha scelto di non comprare un centravanti di scorta, puntando invece su Francesco Camarda. Il club ha blindato la punta fino al 2031, dimostrando grande fiducia nel progetto. Finora, però, Camarda si è limitato ad un buon precampionato, tanta panchina, qualche corsa di riscaldamento, senza mai togliere la pettorina.

L'ex Lecce scalpita e ha voglia di giocare ma Amor, uno che con i giovani ci sa decisamente fare, predica pazienza. Tra Lecce ed Europa League, la decisione finale spetta solo all'allenatore.

L'opzione Pulisic e il rischio usura per il numero 9

Discorso simile vale per Christian Pulisic. L'americano si allena in gruppo da un paio di settimane, dopo aver finalmente smaltito il problema al ginocchio patito al Mondiale.

L'ex Chelsea non ha ancora esordito in questa stagione, ma potrebbe essere la vera variabile tattica di Amorim. Pulisic sarebbe un "falso nove" capace di stravolgere del tutto l'assetto offensivo del Milan.

Insomma, potrebbe essere questa l'idea di Amorim visto che il mercato di riparazione di gennaio dista parecchi mesi e la dirigenza non ha cercato rinforzi nel ruolo. Diventa quindi vitale non spremere troppo Ramos, evitando un pericoloso sovraccarico fisico e mentale.