Conferenza stampa di fine mercato per il DS della Roma Tony D'Amico, che ha fatto chiarezza sulle voci, sui colpi e sul caso Koné-Chelsea.
Roma, la conferenza di D'Amico
SVINCOLATI - "Svincolati? Valuteremo un po' più avanti. Vedremo cosà avrà da offrire il mercato. Noi negli ultimi giorni avevamo individuato due/tre profili giusti, quelli che pensavamo potessero sostenere il gruppo. Semplicemente non siamo riusciti a chiudere le operazioni. L'ultima è stata quella di Leweling, era praticamente chiusa, sia con il club che con il giocatore, che poi ha avuto un ripensamento. C'erano altri giocatori pronti ad arrivare ma non ci soddisfavano, non soddisfavano tutti noi. Mentre per Luiz Enrique ci sono stati problemi che ci hanno impedito di portarlo a termine. Anche lì avevamo accordi con giocatore e club, ma non si è potuto procedere per problematiche tecniche, che accadono e devi essere pronto a trovare alternativi. All'Atalanta sono stati 4 anni belli, dove abbiamo fatto grandi cose. Per me è stato un bel percorso ma per me ora c'è solo la Roma, nell'anno del centenario con una grande tifoseria, e sono molto orgoglioso"
PELLEGRINI - "Ho temuto che Pellegrini potesse fare la fine di Celik? No. Pellegrini è stato il primo giocatore con cui ho parlato appena sono arrivato: è attaccato alla maglia e alal città, e il dubbio non mi è mai venuto. uguale con Dybala, Cristante e Mancini. Celik è stato un caso particolare, era al Mondiale ed è stata complicata la comunicazione. Era praticamente chiuso il rinnovo e poi ha deciso di andare alla Juve"
CHELSEA-KONE' - "Chelsea-Kone? Ci sono stati dei contatti, ma informativi. Noi abbiamo acquistato sei calciatori e in quei sei ci sono offerte ufficiali. Ci sono stati sondaggi ma mai un'offerta ufficiale. Ho letto che ci sarebbe stato un out out del mister, con le sue dimissioni, ma è una ricostruzione fantasiosa. Due settimane fa dissi che sarebbe stato difficile, quasi improbabile, avere una cessione definitiva a poco dalla fine del mercato. Di sondaggi se ne fanno tanti, ma non vuol dire rifiutare offerte o out out. È stato immaginato qualcosa che non è successo"
COLPI IN ENTRATA - "Quando sono arrivato con il mister era rinforzare il reparto offensivo, ed erano quelle le richieste. Le priorità vanno contestualizzate: si iniziano tante trattative, quelle che termini velocemente ma anche altre. Non abbiamo spostato nessun tesoretto sull'attaccante. Esterno? C'è Rodrigo Mora, ha caratteristiche diverse ma lo immaginiamo in quel ruolo. Vero che fino all'ultimo abbiamo cercato giocatori con altre carattertistiche, più fisiche. Noi abbiamo pensato a rinforzare la squadra.Tutti gli altri arrivati li volevamo e che erano in programma che arrivassero"
OBIETTIVI - "Saranno le partite a dire cosa abbiamo fatto di buono e meno buono. Sono contento che al mio arrivo abbiamo acquistato 4 giocatori che lo scorso anno sono stati protagonisti del ritorno in Champions: i vari Dybala, Pellegrini, Cristante, Mancini. Dybala e Pellegrini erano senza contratto; Cristante e Mancini erano in scadenza. Magari nella passata gestione c'erano idee diverse, ma quelli sono stati acquisti importante, sono il nucleo storico e li ringrazio perché si sono messi a disposizione per rimanere alla Roma. Felici di tutti quelli che sono arrivati, che sono giocatori con grande motivazione, che hanno scelto la Roma. Ci sono stati tanti altri che hanno scelto la Roma, ma che poi per vari fattori non si sno concretizzati. Ho sentito spesso parlare di rifiuto della Roma, ma in pochissimi l'hanno fatto, anche giocatori importanti"