Oramai è risaputo, quando il campionato è fermo si scatenano i rumors di mercato sulle big del Belpaese e, tra queste, non può certamente mancare la Juventus. I nomi accostati ai bianconeri sono già molteplici, tra più o meno credibili. Inizialmente si è parlato di rinforzi effettivamente possibili per la società piemontese come il romanista Celik, il napoletano Spinazzola o il difensore argentino del Bournemouth Marcos Senesi. Quando poi i giornalisti hanno capito che questi nomi non scaldavano più di tanto i lettori, hanno improvvisamente alzato l'asticella e neanche di poco. Il primo nome "esuberante" ad essere accostato alla Juventus è stato quello di Bernardo Silva, esperto e talentuoso centrocampista del Manchester City, poi è stata la volta di Robert Lewandowski, attaccante in forza al Barcellona ed infine, nelle ultime ore, è stato il turno di Antonio Rudiger.
Tre giocatori molto importanti e che certamente farebbero comodo per la rinascita definitiva della Vecchia Signora del calcio italiano, ma che per la situazione attuale della Juventus sembrano essere in realtà inavvicinabili.
Negli ultimi anni la situazione economica della società piemontese è andata peggiorando, almeno fino all'arrivo di Damien Comolli che già nella passata estate ha provato a risanare i conti, ma compiendo comunque acquisti che si sono rivelati decisamente errati, come quello dell'attaccante belga Lois Openda. Nella prossima sessione estiva il compito primario della dirigenza bianconera sarà dunque quello di andare a migliorare l'aspetto economico, pur cercando di accontentare le richieste di mister Spalletti, ormai vicinissimo al rinnovo. Va letta in questo senso l'improvvisa riapertura delle trattative con l'entourage di Vlahovic per verificare la possibilità di un rinnovo, così come il ritorno in auge del nome di Randal Kolo Muani. Molto difficilmente il francese continuerà la sua avventura al Tottenham e da Parigi hanno già fatto intendere che il suo rientro alla base è ancora più improbabile. A far pensare che questa trattativa possa concretizzarsi ci sono alcuni fattori piuttosto importanti: il giocatore non ha mai nascosto di essersi trovato bene a Torino e sarebbe felice di un suo ritorno all'ombra della Mole; l'ingaggio richiesto dal classe 1998 non sfora il salary cup bianconero e, soprattutto, la Juventus potrebbe mettere sul piatto anche il cartellino di Jonathan David, l'attaccante canadese non ha inciso in Serie A, ma ha saputo dimostrare di poter fare la differenza in Ligue 1.
La sensazione che pervade ora l'ambiente juventino è che la dirigenza stia sondando le varie situazioni di mercato per capire quale possano essere le mosse reali e realistiche in vista della prossima stagione. Su tutto questo però pesa come un macigno il piazzamento in classifica: Locatelli e soci ora si trovano in quinta posizione, distanti tre punti dal Como quarto, confermare questa posizione al termine della stagione vorrebbe dire rinunciare alla Champions League ed ai suoi cospicui incassi, una vera tragedia per le già asfittiche casse bianconere. Pertanto prima di poter iniziare ufficialmente le trattative la dirigenza bianconera dovrà aver ben chiaro il quadro complessivo della situazione, inserendo nel "budget" per il mercato anche i possibili incassi provenienti dalla prossima competizione europea a cui si prenderà parte.
Un ultimo dettaglio piuttosto importante è stata la decisione della dirigenza di porre un limite agli ingaggi. Attualmente il massimo che la Juventus intende sborsare come stipendio per un proprio calciatore è di circa 7 milioni di euro, cioè quanto concordato con Kenan Yildiz per il suo rinnovo. Pensare che giocatori come Silva, Lewandowski o Rudiger possano ridursi così sensibilmente l'ingaggio per vestire la maglia della Juventus appare attualmente utopistico. Per questo la Vecchia Signora dovrà attendere almeno il termine della stagione per iniziare ufficialmente le grandi manovra in vista della prossima annata.