Giusto sette giorni fa, da queste colonne facevo notare la differenza di risultati della Juventus tra campionato ed Europa League. Dopo quell'articolo, i bianconeri hanno tenuto a precisare che la mancanza dei tre punti poteva farsi sentire non solo in Serie A, ma anche nella competizione europea. Poche ore dopo l'uscita del precedente articolo è arrivata, infatti, la roboante sconfitta interna contro la Lazio e, nel corso della settimana, anche il pareggio contro il Rennes, sempre tra le mura dell'Allianz Stadium.

Lo 0-3 subito per mano dei capitolini non ha lasciato spazio a repliche, con la zona Champions che in questo momento dista già sei lunghezze. La classifica vede Bremer e compagni addirittura al nono posto, in attesa della partita di questo pomeriggio contro il Lecce, in programma alle ore 18:00. Ma, se tutto questo non dovesse bastare ad aggiungere ulteriore carne al fuoco, già bello ardente, c'è anche la situazione degli infortuni.

Durante la sfida di domenica scorsa contro la Lazio, l'esterno portoghese Francisco Conceição ha rimediato una lussazione alla spalla che lo terrà fuori almeno quattro o cinque settimane. Nel corso della partita di Europa League contro il Rennes, invece, Celik, migliore dei bianconeri fino a quel momento, è stato sostituito all'intervallo a causa di una lesione di basso grado al bicipite femorale sinistro. Al termine della partita, poi, anche l'argentino Nico Gonzalez ha lamentato un problema muscolare, rivelatosi successivamente una lesione di basso grado al soleo destro. Altri tre infortuni nel giro di quattro giorni, in una stagione che sta diventando quasi tragicomica per il numero di assenze che si stanno accumulando. A questi va poi aggiunto anche il centrocampista senegalese Pape Matar Sarr, convocato per la sfida odierna, ma non in perfette condizioni fisiche a causa di un leggero risentimento muscolare rimediato durante il riscaldamento dell'intervallo della partita di Europa League. Vista la situazione complessiva, difficilmente Spalletti lo manderà in campo, rischiando di peggiorarne sensibilmente le condizioni fisiche.

Dopo le assenze prolungate di giocatori importanti come Yildiz, Khéphren Thuram e Locatelli, oltre a quelle di alcune riserve utili per le rotazioni, come il secondo portiere Grabara, la stagione degli infortuni della Juventus sembra proseguire a ritmo serrato, con una media certamente «migliore» rispetto ai risultati ottenuti sul campo.

In vista della sfida di questo pomeriggio contro il Lecce, Spalletti ha una formazione praticamente obbligata, con l'unico dubbio legato al modulo. Le alternative sono il 4-2-3-1, visto fino alla partita contro il Rennes, e il 3-5-2, utilizzato proprio contro i francesi. Nel primo caso, Alajbegovic sarà titolare nel ruolo di esterno offensivo sinistro; nel secondo, invece, toccherà a uno tra Gatti e Kelly, con l'italiano favorito per il ruolo di centrale di destra. Praticamente obbligati, invece, gli altri dieci: Vicario tra i pali; in difesa, sicuri del posto Lucumì e Bremer, con Kalulu e Cambiaso sugli esterni. In mezzo al campo ci saranno i sopravvissuti Douglas Luiz e Koopmeiners, mentre in attacco si dovrebbe rivedere la coppia Woltemade-Kolo Muani. Resta da capire se i due saranno disposti in verticale, con il tedesco arretrato nel ruolo di trequartista, oppure se giocheranno allineati.

Dal punto di vista dei risultati, è quasi scontato che i bianconeri debbano fare di tutto per risollevarsi, considerando che gli ultimi tre punti conquistati in campionato risalgono al 20 settembre. Ma, visto l'andazzo, la cosa più importante per Spalletti è riuscire ad arrivare al triplice fischio finale senza dover sostituire alcun giocatore per infortunio. Nel caso in cui dovesse verificarsi un altro imprevisto fisico, di qualsiasi genere, la stagione della Vecchia Signora potrebbe passare molto rapidamente da tragicomica a grottesca. Ma si sa: quando il fato decide di accanirsi, c'è ben poco da fare.