In Italia quando il pallone smette di rotolare sui rettangoli di gioco, le voci intorno al calcio aumentano a dismisura. Guardando questa situazione con freddo distacco la si potrebbe trovare quantomeno "bizzarra", visto che non si gioca che bisogno c'è di parlare di calcio 24 ore su 24? Invece nel nostro Belpaese succede proprio questo, appena si chiudono le competizioni ufficiali tutti diventano esperti di calciomercato, insider, amici di amici, facendo esplodere una quantità di informazioni a volte completamente insensate e senza alcun fondamento reale. Ieri, mentre ascoltavo un notissimo podcast in cui era presente un altrettanto noto storico italiano, quest'ultimo ribadiva più volte la necessità di riportare le fonti delle proprie informazioni, rendendo così il proprio lavoro "affidabile". Ecco, nel calciomercato italiano succede esattamente l'opposto: è una gara continua a sparare notizie facendo associazioni logiche spesso fantasiose e nella maggioranza dei casi senza alcuna fonte reale.

A venire travolti da questa situazione sono sempre i tifosi che sperano che la propria squadra del cuore possa mettere le mani su una pletora di campioni, spesso inarrivabili. Ovviamente le squadre che vengono tirate in ballo più spesso sono quelle con un maggior numero di appassionati, così da far lievitare insensatamente i numeri di click su questo o quel portale e la Juventus, nonostante gli ultimi campionati decisamente deludenti, non fa eccezione a questo ragionamento.

I bianconeri sono effettivamente alla ricerca di rinforzi, ma complice il recentissimo cambio dirigenziale, si ha la sensazione che di spifferi con un fondo di verità ce ne siano davvero ben pochi. Per fare un banale esempio possiamo pensare alla dinamica relativa a colui che sarà il portiere titolare della Juventus nella prossima stagione: del roster attuale l'unico che sembra certo di rimanere è l'eterno Pinsoglio, ormai vero uomo spogliatoio della Juventus e che dirà addio alla Vecchia Signora unicamente quando appenderà i guantoni al chiodo. Per quanto riguarda Di Gregorio è evidente che la sua esperienza in bianconero sia prossima alla fine, ma al di là di una flebile voce che lo portava al Besiktas di Italiano non sembra che ci siano richieste reali; su Perin la confusione è ancora maggiore: un giorno sembra essere pronto per restare, quello successivo invece è ad un passo dall'addio per tornare ad essere titolare in qualche altra formazione. Mentre l'unica ufficialità arrivata è stata quella del contro-riscatto di Giovanni Daffara, il quale però sembra destinato a salutare nuovamente per fare altra esperienza in prestito.

Nel frattempo per colmare il vuoto che dovrebbe essere lasciato da Di Gregorio sono stati accostati alla Juventus una pletora infinita di nomi più o meno fantasiosi. Si è partiti con l'ex Roma Alisson: con lui era già tutto fatto, accordo contrattuale compreso, c'era solo l'ultimo, ironicamente piccolo, ostacolo rappresentato dal Liverpool. La dirigenza dei Reds, brutta e cattiva, ha addirittura deciso di non privarsi di un giocatore con le qualità del titolare del Brasile. Poi, restando in tema Sudamerica, è stato il turno di Emiliano "Dibu" Martinez: anche lui già convintissimo di venire alla Juventus, tanto da abbassarsi lo stipendio pur di vestire il bianconero, ma anche in questo caso c'è stata la "sorpresa" della dirigenza dell'Aston Villa, anche loro brutti e cattivi, che hanno chiesto una cifra di 10 milioni di Euro per l'argentino, così anche in questo caso sembra tutto svanito. Passata la vogue sudamericana si è tornati a battere le piste "italiane", il nome più gettonato è stato quello di Vicario: portiere del Tottenham che spingerebbe per tornare in Italia, però dopo essersi resi conto che è prossimo ai 30 anni e che anche per lui ci sarebbe da pagare il costo del cartellino e quello dello stipendio è uscito dalle sirene del mercato juventino. Infine l'ultimo, recentissimo, nome accostato alla Juventus è stato quello di Vanja Milinkovic-Savic: il serbo sarebbe in uscita dal Napoli dove non ha convinto pienamente e dunque il primo ragionamento fatto dai cosiddetti insider è stato quello di provare ad inserirlo in una molto ipotetica trattativa per il trasferimento all'ombra della Mole.

Mettendo assieme tutto questa cornucopia di notizie si ha però la sensazione che i "ben informati" stiano in realtà brancolando nel buio e quindi non gli resta che sparare nomi quasi a caso pur di ottenere qualche visualizzazione in più. L'unica cosa concreta, per ora, è che la Juventus ha la necessità di realizzare delle plusvalenze entro il 30 giugno, quindi ci si immagina che gli sforzi di Carnevali in questo momento siano più concentrati sulle possibili cessioni che sugli acquisti, per i secondi ci sono ancora un paio di mesi buoni davanti.