Per raggiungere un traguardo nel calcio è necessario saper vincere anche le partite sporche, quelle in cui non si riesce ad esprimere il meglio del proprio potenziale, ma che portano comunque punti importanti in classifica. La Juventus ieri sera, nel catino infiammato di Bergamo, è riuscita proprio in questo.

Fin dai primi minuti del match i bianconeri sono apparsi quasi intimoriti dall'aggressività dei padroni di casa. La formazione di Palladino ha preso in mano il pallino del gioco pochi secondi dopo il fischio iniziale e almeno per i primi venti minuti della partita ha premuto sull'acceleratore costringendo la Juventus a restare chiusa nella propria metà campo, senza che i bianconeri riuscissero mai ad innescare le proprie punte anche solo per alleggerire la pressione degli orobici. Solamente nel momento in cui i padroni di casa hanno avuto la necessità di abbassare i giri del motore la Juventus è riuscita ad affacciarsi dalle parti di Carnesecchi: prima con un colpo di testa di Kelly deviato in angolo e poi con un filtrante di Boga, leggermente lungo, per Kalulu. La prima frazione di gioco si è chiusa a reti bianche con i padroni di casa che, nel complesso, si erano fatti decisamente preferire sotto tutti i punti di vista. 

La ripresa si apre con la rete, a sorpresa, della Juventus: per la prima volta i bianconeri riescono a sfruttare le proprie qualità per superare la difesa atalantina, lo scambio ad alta velocità tra Conceicao e Boga costringe i bergamaschi a ripiegare in fretta e furia, sul successivo cross di Holm Carnesecchi non interviene in maniera decisa e sulla palla vagante è Boga ad intervenire per primo riuscendo a indirizzare verso la porta sguarnita e regalando il vantaggio alla Vecchia Signora. Dopo la rete degli ospiti, come fisiologico, l'Atalanta si è piazzata nuovamente e stabilmente nella metà campo juventina, con i bianconeri capaci sostanzialmente di una sola sortita positiva grazie ad un cross a rimorchio di Holm su cui Thuram, però, non è preciso. Nel finale l'assedio nerazzurro si fa sempre più incessante, ma la difesa juventina riesce comunque ad arginare la pressione avversaria e a portare a casa tre punti che potrebbero rivelarsi importantissimi in ottica Champions. 

Nonostante un gioco decisamente inferiore alle attesa la partita di ieri può rappresentare una buona notizia per il popolo bianconero. Una Juventus in crisi come quella di qualche mese fa non avrebbe certamente portato a casa i tre punti, anzi la sua tendenza alle distrazioni difensive avrebbe aperto le porte all'Atalanta con il risultato di uscire sconfitti, se non travolti, da una squadra che dal punto di vista fisico è sembrata essere nettamente più in forma. La capacità della Juventus di resiste agli attacchi atalantini e di saper sfruttare nel migliore dei modi una delle poche occasioni che è riuscita a creare è tipica delle grandi squadre, quelle ciniche, che sanno trasformare in vantaggio ogni minima sbavatura avversaria. Guardando la classifica e il calendario Spalletti può sorridere: il Como quest'oggi dovrà vedersela con l'Inter, con i nerazzurri che vorranno certamente mantenere, se non aumentare, il proprio vantaggio sul Napoli e fare un altro passo importante verso la vittoria dello Scudetto.

A corredo del risultato, più che della prestazione, di ieri, c'è anche un altro motivo per festeggiare in casa Juventus: il rinnovo per due anni di Spalletti rappresenta infatti un'ottima notizia sotto tutti i punti di vista. L'impatto positivo del tecnico nell'ambiente juventino è sotto gli occhi di tutti e certamente la sua intenzione è quella di continuare su questa strada; dall'altra parte si ha il dubbio, se non la certezza, che prima di firmare l'allenatore di Certaldo ha ottenuto importanti garanzie dalla società in vista del prossimo mercato estivo.

Ma prima di pensare al mercato estivo e alla prossima stagione, la Juventus ora deve concentrarsi sul finale di questa: all'appello mancano ancora sei partite, con di fronte avversari ostici come Bologna e Milan, mentre Roma e Como continueranno ad insidiare Locatelli e soci per la lotta alla quarta posizione. Il dovere di Spalletti è dunque quello di mantenere tutti sulla corda, perdere punti nei prossimi impegni potrebbe rivelarsi fatale.