Il triplice fischio della stagione 2025/26 ha portato l'esito più amaro possibile in casa Juventus. L'obiettivo quarto posto è drammaticamente sfumato dopo la clamorosa sconfitta interna subita per mano della Fiorentina, con il derby dell'ultima giornata che non ha potuto che sublimare ulteriormente quanto di più negativo possibile, dentro e fuori le mura dello stadio. Ora, dopo essersi leccati le ferite, è arrivato il momento di programmare e guardare al futuro imminente. In dirigenza e sulla panchina non ci saranno ulteriori stravolgimenti e questo segno di continuità lascia pensare che ci siano tutti i presupposti per lavorare nell'ottica di migliorare lo scarso risultato ottenuto nella stagione che si è recentemente conclusa. 

Il primo passo necessario è quello di ritrovare unità di intenti tra tutte le parti coinvolte. Gli spifferi secondo cui ci sono screzi tra l'AD Damien Comolli e l'allenatore Luciano Spalletti si sono fatti più forti negli ultimi tempi. Per questo ritrovare serenità negli ambienti interni dovrà essere il mattone fondante su cui poi andare ad architettare tutte le strategie che dovranno essere messe in pratica per il fisiologico riammodernamento della rosa. L'obiettivo di arrivare all'inizio della prossima stagione con una rosa competitiva non sarà però certamente tra i più facili, tante saranno le difficoltà e tanti i paletti da rispettare, considerando anche gli introiti che verranno a mancare visto che non si è riusciti a centrare l'obiettivo della qualificazione alla Champions League. 

Il mercato dovrà essere sostenibile dal punto di vista economico, non tenendo conto solamente dell'esborso da fare per l'acquisto del cartellino del giocatore, ma anche l'ingaggio che dovrà essere garantito al calciatore stesso. Per questo sembra essere più comprensibile il mancato rinnovo a Dusan Vlahovic, l'attaccante sicuramente più forte nella rosa a disposizione di Spalletti, ma le cui pretese economiche uscivano dai parametri imposti dalla dirigenza juventina. L'ex viola non sarà però l'unico a dire addio a parametro zero tra poco meno di un mese, a fargli compagnia ci sarà anche il suo connazionale Filip Kostic, anche lui con il contratto in scadenza il 30 giugno. Tanti i giocatori che potrebbero uscire per rimpinguare le casse, con le plusvalenze maggiori che potrebbero essere portate dalle cessioni di Cambiaso e Bremer, mentre in mezzo al campo si spera di poter trovare una soluzione all'enigma Koopmeiners ed in avanti potrebbero salutare dopo solo una stagione David e Openda, con quest'ultimo recentemente cercato dal Monaco.

I tasselli da incastrare restano molti. Il primo nodo cruciale è quello del portiere con Di Gregorio che sembra aver esaurito i crediti di fiducia di tutto l'ambiente. Al suo posto si parla delle piste "Dibu" Martinez e Guglielmo Vicario, ma attenzione anche allo spagnolo De Gea che sembra essere in uscita dalla Fiorentina dopo un campionato al di sotto delle aspettative. In difesa la pista più battuta sembra essere quella dell'ex-Napoli Kim Min-jae, il coreano ha trovato poco spazio nell'ultima stagione e sarebbe desideroso di cambiare aria, per i bianconeri si potrebbe trattare di un colpo importante viste le qualità fisiche del trentenne e la sua esperienza già maturata nel campionato italiano. A centrocampo si è vociferato di un possibile interesse per Goreztka, anche lui libero a parametro zero tra qualche settimana, mentre potrebbe tornare alla base per restarci il brasiliano Douglas Luiz, almeno per verificare durante il ritiro la sua compatibilità con il gioco richiesto da Luciano Spalletti. Infine l'argomento che più fa scaldare i cuori dei tifosi: l'attacco. In avanti la Juventus potrebbe e vorrebbe ritrovarsi praticamente solamente con Milik come punta centrale; Vlahovic è già da considerare un ex, David e Openda si spera di vederli presto accasarsi altrove. Sugli esterni non dovrebbero esserci particolari problemi con le coppie Yildiz-Boga a sinistra e Conceicao-Zhegrova dall'altra; i dubbi sono tutti sul trequartista centrale e sulla punta. Nella posizione del classico numero 10 Spalletti avrebbe richiesto l'ex Milan Ibrahim Diaz, ma quest'ultimo pare di voler capire quali siano le sue reali chance sotto la guida del nuovo tecnico Mourinho, mentre per il centravanti i rumors parlano di un accordo ormai vicino con Sorloth dell'Atletico Madrid, anche se resta ancora aperta sullo sfondo la pista che porta a Kolo Muani, sempre in uscita dal PSG.

La carne al fuoco è davvero tanta e le difficoltà sono innumerevoli, per la dirigenza bianconera è arrivato dunque il momento di rimboccarsi le maniche per soddisfare le richieste di Luciano Spalletti e presentarsi ai prossimi blocchi di partenza con una rosa quanto meno più competitiva dell'attuale.