Quando mancano quattro partite ancora da disputare prima della fine del campionato, la Juventus non ha ancora raggiunto l'obiettivo minimo della qualificazione alla prossima edizione della Champions League. In questo momento i bianconeri hanno appena due lunghezze di vantaggio sul Como e tre sulla Roma, con i lariani che però hanno già pareggiato a reti bianche nell'anticipo di ieri contro il Napoli, mentre i giallorossi scenderanno in campo solamente domani sera nell'impegno interno contro la Fiorentina. Se Locatelli e soci dovessero portare a casa la vittoria oggi, contro il già retrocesso Verona, i punti di vantaggio sulla formazione allenata da Fabregas salirebbero a cinque, un margine piuttosto rassicurante, mentre è probabile che i capitolini restino a solamente tre punti di distanza. In questo momento la matematica dice che per raggiungere l'obiettivo Champions la Juventus dovrebbe incamerare ancora dieci punti sui dodici disponibili, visto che non ci saranno più scontri diretti tra le tre concorrenti. Per questo la partita di oggi, seppur semplice sulla carta, non deve essere presa per nessun motivo sotto gamba.
Dopo il risultato di venerdì tra Lecce e Pisa, gli scaligeri si presenteranno all'Allianz Stadium di Torino con la certezza di dover abbandonare la Serie A al termine della stagione. Per questo non ci sarebbe da stupirsi se mister Sammarco decidesse di approfittare delle numerose defezioni e dell'assenza di stimoli di classifica per dare più spazio ai giocatori che hanno trovato meno spazio in questa difficilissima stagione. Tra i pali potrebbe dunque giocare Perilli anziché l'esperto Montipò, davanti a lui dovrebbero esserci Edmundsson, Nelsson e Frese, sulle corsie Belghali e Bradaric, mentre in mezzo dovrebbe toccare al terzetto composto da Akpa Akpro, Gagliardini e Bernede, con Suslov in appoggio all'unica punta Bowie.
La Juventus arriva invece alla sfida odierna con l'obiettivo ben chiaro in testa e con diverse buone notizie arrivate dall'infermeria. Negli ultimi giorni si sono infatti allenati con il resto del gruppo Perin, Vlahovic e soprattutto Khéphren Thuram e Kenan Yildiz. Per Spalletti dunque sembra quasi esserci abbondanza di scelte. Nonostante il recupero di Perin tra i pali ci dovrebbe essere ancora Di Gregorio, davanti a lui la solita linea a quattro composta da Kalulu, Bremer, Kelly e Cambiaso, a centrocampo la cerniera sarà quella titolare con Locatelli e Thuram, in avanti c'è tanta scelta con Conceicao, McKennie, Yildiz, Boga e David che si contendono le quattro maglie da titolari: la sensazione è che il tecnico juventino possa optare per il quartetto leggero con David inizialmente in panchina e Boga e Yildiz ad alternarsi nella posizione di falso nueve. Una particolare attenzione va però rivolta alla situazione dei diffidati: sia Bremer che Kelly sono ad una sola ammonizione dalla squalifica, pertanto Gatti dovrà farsi trovare pronto a scendere in campo nel caso scattasse qualche improvvido cartellino giallo.
In attesa della partita di domani sera tra Roma e Fiorentina la Juventus dovrà dare il massimo per portare a casa la vittoria. La possibilità di continuare a sentire l'inno della Champions è ancora molto concreta, ma le possibilità di errore sono ridotte al lumicino. Ripetere una prestazione come quella vista contro il Milan potrebbe esporre i bianconeri a rischi concreti di figuracce, pertanto oggi sarà necessario spingere sull'acceleratore a partire dai primissimi secondi di gioco, senza risparmiarsi fin quando il punteggio non sarà sufficiente per considerare chiusa la partita.