La Roma ancora imbattuta trova la sua seconda verifica stagionale. Dopo il pari interno con l’Inter campione, arriva il Real Madrid. Col suo carico di passato che per i giallorossi porta il nome di quel Mourinho dai sogni vissuti e sfiorati. Dal successo in Conference all’impresa sfumata in finale di Europa League.
Mourinho e Gasperini, che hanno avuto parole al miele alla vigilia del match, arrivano a questa sfida con animi differenti. Gasperini è tranquillo in un rendimento che vede la Roma tra le candidate al titolo e reduce da imbattuta nella prima gara di Champions. Il Real, invece, mentre in Champions non ha tradito le attese battendo l’Inter nella prima partita, nella Liga stenta a tenere testa alle squadre di alta classifica. Quarto posto e 2 sconfitte in 8 gare. Abbastanza per creare qualche malumore nell’ambiente.
Le merengues, che vengono da un periodo di nervosismo, vedere il momento di Vinicius, che rischia una pesante squalifica, e il calendario di Champions non aiuta gli spagnoli a confidare in possibilità più agevoli. Un’altra italiana sul cammino di Mourinho, ancora una volta da ex. Dopo la prima della classe, arriva la seconda, non meno in palla della prima, soprattutto sul piano della tenuta difensiva.
Lo storico dei precedenti è a favore dei blancos. 8 vittorie spagnole e 3 successi della Roma. Un solo pareggio. 24 gol segnati dal Real e 9 dalla Roma. L’ultimo successo giallorosso sui bianchi di Spagna risale all’ottavo di finale della stagione 2007\2008. Doppia vittoria, al Bernabeu e all’Olimpico, per 2-1 in entrambe le occasioni.
In altri tempi questa gara avrebbe lasciato spazio a immaginazioni tatticamente spettacolari. Adesso sul piano della propensione offensiva sia il Real che la Roma tendono ad assecondarla fino a un certo punto, grazie a due guide tecniche che hanno in comune la cura della fase difensiva. Il Real, però, a differenza della Roma, che in Serie A al momento vanta la miglior difesa (insieme al Cagliari), non sta registrando numeri superiori da questo punto di vista.
Con Gollini dal primo minuto, Gasperini si affiderà al doppio lavoro sulle fasce di Molina e Wesley, mentre Malen, già a riposo forzato per il prossimo turno di campionato (squalificato per un turno), sarà supportato da Dybala e Soulé. Il Real è pronto a schierare il tridente di trequartisti formato da Guler, Bernando Silva e Vinicius con Mbappe davanti. A De Roon e Koné, per la Roma, il compito di arginare la forza e l’imprevedibilità di Bellingham, con Dumfries e Cucurella, sponda blancos, a dare battaglia alla linea, che dovrà di certo ampliarsi, dei tre centrali di difesa supportati dai due fluidificanti della Roma.
Per i giallorossi, oltre a una prova difficile per gli equilibri di classifica del girone, quella col Real è l’ulteriore verifica per misurare l’avvenuta maturazione di un organico costruito per competere in serie A e fare strada in Champions League.