Al primo anno di Antonio Conte la partita col Bologna decretò il cambio di rotta. Un Napoli trasfigurato dimenticò la disfatta di Verona e avviò la corsa verso la corsa scudetto più sofferta ed entusiasmante della sua storia. 

Adesso Allegri ha l’assoluta necessità di ricominciare proprio dal Bologna. Le tre sconfitte consecutive tra campionato e Champions hanno detto di un Napoli in grado di resistere ai propri problemi, ma non ancora in condizione di superarli. Tre battute d’arresto diverse, tre gare finite male per ragioni differenti, ma comunque a tracciare un segmento negativo che se in Champions ha avuto degli alibi, in campionato non può consentire agli azzurri di perdere ancora terreno in classifica.

Il problema numero uno resta quello degli infortuni. Al momento Allegri deve rinunciare a Buongiorno, Alisson, Beukema, Marianucci, Meret e non potrà contare su un Anguissa recuperato ma non ancora al meglio della condizione. Abbastanza per una formazione quasi obbligata, con pochi ballottaggi e qualche forzatura tattica per alcuni elementi.

Lang, il punito di Champions, dovrebbe tornare a disposizione e potrebbe trovare nuovamente spazio. De Bruyne e Vergara sono gli indiziati per un posto in mediana in cui quasi certamente dovranno agire snaturati e impiegati in movimenti meno frequenti rispetto alle loro caratteristiche. Spinazzola e Olivera si contendono un posto sulla fascia sinistra, mentre Politano dovrà nuovamente prendersi la corsia di destra a supporto di Hojlund. In piedi anche l'ipotesi dell'impiego di Neres, che comunque non ha i novanta minuti nelle gambe.

Il Bologna non sta vivendo un momento felice. Un punto in tre gare e molte difficoltà soprattutto in fase difensiva. I rossoblù stanno stentando notevolmente in questo inizio di stagione e la gara al Maradona non è di certo la possibilità più agevole per ritrovare i tre punti. Benché il Napoli stia vivendo un momento di difficoltà, la gara a Fuorigrotta rappresenta per gli azzurri una necessità senza appelli. Un appuntamento da non dover sbagliare. 

Domenico Tedesco per la partita al Maradona dovrebbe affidarsi a un 4-2-3-1 con Ferguson e Moro in mediana e con Cambiaghi e Bernardeschi a supporto di Piccoli prima punta. Un assetto tattico che darà lavoro soprattutto agli esterni bassi di un Napoli che ha bisogno di ritrovare equilibrio difensivo. Non soltanto con la resistenza condotta nella gara di Champions con l’Arsenal, ma anche attraverso una fase meglio collegata a quella di ripartenza. La condizione atletica, a distanza ravvicinata dall’impegno di coppa, sarà nuovamente sollecitata.