Ancora l’arbitro corre a consultare il var, mentre dall’altra parte gli ultimi minuti coincidono con l’attesa di un rigore che potrebbe porre fine a tutto. Ancora a Milano l’Inter assedia l’area di rigore della Lazio, mentre Conte dalle scale che danno agli spogliatoi chiede ai suoi giocatori di mantenere la calma. Ancora quello 0-0, dopo tre pali colpiti, prima disperazione e poi sollievo, decreta un rinvio che sa di festa.
Parma-Napoli per i partenopei sarà sempre la partita, anzi la doppia partita, che ha segnato i cento minuti di maggiore sofferenza sportiva nella storia azzurra. La penultima giornata di campionato in cui quasi tutti sapevano che si sarebbero decise le sorti di uno tra i testa a testa più incerti ed emozionanti della storia del calcio italiano.
Il Napoli torna a Parma da secondo in classifica, dopo aver superato il Milan grazie alla vittoria casalinga dello scontro diretto coi rossoneri. Grazie a Politano, l’uomo sotto la curva di quella serata di fine maggio. L’Inter adesso è lassù, saldamente, con uno scudetto di fatto conquistato, ma prima di poterlo sentire definitivamente suo, ancora una volta a Como, stavolta non in contemporanea. I nerazzurri giocheranno la partita più complicata del loro calendario sapendo del risultato del Napoli, in quello stadio che l’anno scorso li videro inutilmente trionfare con un 2-0 fotocopia di quello degli azzurri in casa col Cagliari.
Antonio Conte sa che a Parma andrà a giocarsi prima di tutto la possibilità di chiudere il discorso qualificazione in Champions, con l’intimo desiderio di mettere un po’ di pressione ai rivali troppo lontani per poter immaginare qualcosa di simile alla scorsa stagione. Tuttavia il temperamento del tecnico leccese non demorderà di spingere al massimo le sollecitazioni e le tensioni dei suoi calciatori, per un finale di stagione che restituisca al Napoli piena e rinnovata fiducia in se stesso, al di là delle sorti che definiranno ulteriormente gli equilibri per la stagione che verrà.
La sconfitta interna del Milan dà al Napoli la possibilità di allungare sui rossoneri, mentre la vittoria della Juventus aumenta la pressione da un quarto e quinto posto che si definiranno ulteriormente proprio dopo la sfida tra Como e Inter. Intrecci che nuovamente la parte alta di una classifica che si muove poco, ma che non ha emesso ancora verdetti.
Tra Napoli e Parma negli ultimi precedenti permangono le reti bianche. Fino al pareggio maturato al Maradona nella gara di andata. I ducali godono di una posizione tranquilla, con un vantaggio di 8 punti sul Lecce. Abbastanza per considerare ormai acquisita una salvezza mai messa in dubbio in questa stagione. Ecco che il 3-5-2 di Cuesta disporrà della spensieratezza sufficiente per mettere in difficoltà un Napoli in stato di ottima forma, ma coi pensieri ancora inquieti per un obiettivo che non ha ancora definitivamente chiarito le sue intenzioni. Molto dipenderà proprio da questo turno. Prima di tutto per consolidare la serenità per un posto in Champions League.