Atto secondo della sfida tra le rivali principali degli ultimi anni. All’andata al Maradona gli azzurri si sono
imposti per 3-1. Napoli e Inter si ritrovano al Meazza per la gara di ritorno. Il giro di boa inizia subito con
uno tra gli scontri diretti più importanti. I nerazzurri in classifica sono avanti di 4 lunghezze, una distanza a prova di sorpasso determinata dall’ultimo turno di campionato in cui il Napoli ha rallentato col pari casalingo rimediato col Verona tra non poche recriminazioni a causa di un arbitraggio molto discutibile.
Antonio Conte non può sbagliare. Una sconfitta significherebbe perdere contatto con la vetta e consentire l’avvicinamento delle inseguitrici. Tutto questo col Milan, secondo in classifica, pronto ad approfittare. Milano sponda nerazzurra è da sempre tra i peggiori tabù per i partenopei. L’ultima vittoria degli azzurri in campionato al Meazza risale al 2017. Poi quasi sempre sconfitte. Lo scorso anno gli uomini di Conte raccolsero il pari dopo il vantaggio iniziale firmato da McTominay. Un risultato positivo in quella fase di stagione. Stavolta la distanza tra le due squadre impone già la necessità per il Napoli di colmare un gap non da poco.
A Milano il Napoli si presenterà rimaneggiato (per adesso Lukaku e Anguissa non sono ancora convocabili),
col dubbio numero uno da sciogliere intorno alle condizioni fisiche di Neres, infortunatosi a Roma e in dubbio per la delicata trasferta sul campo della prima in classifica. Lang si tiene pronto qualora il brasiliano non dovesse farcela. In difesa Juan Jesus potrebbe essere favorito rispetto a Buongiorno, mentre Spinazzola tornerà titolare sulla fascia sinistra.
L’Inter a Parma ha potuto giovarsi di un ampio turnover. Col Napoli diversi titolari torneranno dal primo
minuto. Barella, Calhanoglu e Mkhitaryan formeranno la linea mediana, con Dimarco solito riferimento
sulla fascia sinistra. In attacco pronti Lautaro e Thuram. La sfida tra nerazzurri e partenopei cade alla vigilia dei recuperi di campionato rinviate per la Supercoppa. Il Napoli aspetta il Parma, mentre l’Inter ospiterà il Lecce. Il numero ravvicinato di impegni condizionerà anche la gestione della gara di San Siro, soprattutto per un Napoli ancora costretto a non poter contare su un’ampiezza di scelta soprattutto a centrocampo.
La sfida tra la capolista e i campioni d’Italia vede favoriti i padroni di casa, beneficiari sul piano psicologico
del vantaggio in classifica e della possibilità di affrontare la gara forti di due risultati su tre. Il Napoli invece
ha assolutamente bisogno di smaltire le scorie mentali della partita col Verona e di evitare che la partita
con l’Inter possa rivelarsi una sentenza sul prosieguo del campionato. Per la prima di ritorno passano già
diversi possibili equilibri.