Settembre è appena arrivato e il Napoli si trova già davanti a un principio di svolta in una stagione che sta mettendo subito sotto pressione gli azzurri. La sconfitta casalinga col Como è stata contrassegnata da molti errori. I partenopei sono apparsi in ritardo di condizione e con una fase di rifinitura molto approssimativa.
Il calendario adesso dice Inter in campionato e Arsenal in Champions League. Prima di pensare al primo impegno di coppa, Allegri deve affrontare una tra le trasferte storicamente più insidiose per il Napoli. L’ultima vittoria azzurra in campionato con l’Inter al Meazza risale al 2017, grazie a una rete di Callejon.
La squadra che negli ultimi anni è stata la principale antagonista per gli azzurri adesso è l’avversario a un punto subito delicato per gli equilibri di classifica. Chivu è lanciato a punteggio pieno, mentre Allegri sa che una sconfitta allontanerebbe sensibilmente i suoi dalle zone alte di una graduatoria di certo molto prematura, ma da tenere sotto controllo per una squadra che ha troppi problemi per potersi permettere due passi falsi consecutivi.
La lista degli indisponibili si allunga. McTominay e Giovane si aggiungono a Buongiorno e Marianucci, senza contare le condizioni non ancora ottimali di Beukema, Badiashile, Neres e altri elementi reduci da infortuni e non ancora al meglio. De Bruyne dovrebbe partire titolare, proprio al posto di McTmoniay. In attacco Politano e Alisson dovrebbero partire dall’inizio a sostegno di Hojlund.
L’Inter al suo debutto in Champions dovrà affrontare il Real Madrid. Inevitabilmente la formazione per la gara col Napoli dovrà tenere conto anche di una rotazione che possa garantire pieno rendimento in entrambe le gare, delicate per ragioni diverse. Çalhanoglu e Zielinski dovrebbero giocare titolari, mentre in attacco Lautaro Martinez e Francesco Pio Esposito dovrebbero partire dall’inizio.
Anche se San Siro è statisticamente negativo per il Napoli, le ultime statistiche sono più incoraggianti. Il Napoli è rimasto imbattuto nelle ultime cinque sfide contro l'Inter in campionato (una vittoria e 4 pareggi). il confronto, però, al momento vede i nerazzurri favoriti, sia per il vantaggio del campo e sia per una condizione psicofisica molto più solida. Oltre che per una maggiore ampiezza di organico.
La sfida tra partenopei e interisti sarà condizionata anche dalla necessità di gestire i novanta minuti in vista delle rispettive gare di Champions, entrambe con avversari di primissimo livello. I cambi potrebbero risultare decisivi, qualora la partita dovesse correre su un binario di equilibrio. L’unica certezza è che Allegri, al di là della serenità che sta cercando di trasmettere, si trova già davanti a un momento delicato. Una prospettiva troppo in anticipo per un Napoli troppo in ritardo.