Dal golden gol nella finale del campionato europeo al rigore di Grosso a Berlino, e via passando per una serie di precedenti storici che si intrecciano con una rivalità calcistica e politica, Francia-Italia è una delle classiche più classiche del calcio mondiale.
Prima ancora, fu la sfida a Mar de Plata, nel Partido di General Pueyrredón, nella provincia di Buenos Aires, la “ciudad feliz”, soprannome paradossale per quel periodo oscuro, quando all’esordio di Bearzot a un campionato del mondo, l’Italia riuscì a battere i francesi per 2-1 grazie a un gol di Rossi e uno di Zaccarelli. Quella Francia sarebbe uscita presto da quel mondiale, ma altrettanto presto si sarebbe poi affermata tra le grandi del calcio europeo.
Nel 1986, con l’Italia campione del mondo in carica, la Francia, campione d’Europa in carica, avrebbe provveduto a eliminare agli ottavi di finale proprio gli azzurri, per poi cedere il passo ai tedeschi in semifinale. Nel mezzo, il successo ai rigori contro il Brasile.
Corsi e ricorsi di sconfitte e rivincite, per due selezioni nazionali che adesso vivono condizioni molto diverse. L’Italia, con tre qualificazioni alla Coppa del Mondo mancate per tre volte consecutive, è alla ricerca di un passo che le restituisca la dimensione a cui per decenni è stata abituata. I francesi, invece, vivono un momento in cui il loro calcio vanta un livello molto alto di qualità.
La sfida che si gioca allo Stade de France di Saint-Denis, alle porte di Parigi, valevole per il terzo turno del girone di Nations League che è formato anche da Belgio e Turchia, vede Roberto Manici impegnato in un confronto con una tra le nazionali più forti del mondo.
I Blues sono a punteggio pieno e per la gara con l’Italia Zidane dovrebbe affidarsi a un 4-3-3 con Upamecano e Jacquet centrali difensivi, Cherki, Koné e Rabiot in mediana a sostegno dei due esterni Olise e Doué dietro la punta centrale Dembelé.
Mancini potrebbe apportare delle modifiche rispetto alla formazione che ha battuto brillantemente la Turchia. Kayode va verso la conferma, mentre in mediana dovrebbe rientrare Barella. Vergara potrebbe fare il suo esordio da titolare in un attacco completato dai fratelli Esposito.
La velocità degli esterni francesi lascia immaginare un confronto in cui l’Italia dovrà stare molto attenta sul piano difensivo. Sulla carta i francesi sono favoriti. La nazionale azzurra, dopo il successo in Turchia, adesso ha bisogno di ritrovare fiducia anche in un confronto con una grande del calcio mondiale.