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Aspettando il campionato: tra sogni di calciomercato, Fantacalcio e misteri da Fpf

Tifosi "normali" e fantallenatori cominciano a contare le ore


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Caldo, spiaggia, mare, o chi preferisce montagna ed escursioni annesse: dovrebbe essere questo il tormentone principale di queste giornate, ed invece non si può fare a meno di pensare al calciomercato, a quello che sta succedendo fra i vari hotel dove si giocano partite di questo tipo, telefonate, email, e chi più ne ha, più ne metta. La fame di calcio giocato per ora non produce particolari crampi allo stomaco, come se il tifoso medio non fosse ancora pronto a vivere la realtà, questo è il momento dei sogni: Icardi, Lukaku, Higuain, Dzeko, Pogba, sono solo alcuni dei nomi che stanno riempendo le pagine di giornali e siti, compreso il nostro. Tanta carne ha il sapore di fantamercato, tanta diventerà Serie A e Fantacalcio, il nostro pane quotidiano, a breve si partirà con guide, aste, quotazioni, e in quei momenti i sogni (o gli incubi) saranno ancora più intensi: Rodrigo Becao il colpo a 1 che farà la differenza, Rabiot il fallimento per il quale si è fatto un investimento esagerato, giusto per far capire quali sono oggi i pensieri di un fantallenatore. Ci arriveremo fra poco , quando poi ci penserà il campo ad emettere, come sempre, le sue sentenze.

Eccoci, le sentenze: la Juve lascerà finalmente spazio ad altri, o gli altri riusciranno finalmente a mettere il naso davanti alla Vecchia Signora, magari distratta da obiettivi europei? Ed in caso, questi altri chi sarebbero: il Napoli di Ancelotti, l'Inter di Conte o qualche sorpresa dell'ultima ora? Lasciarsi travolgere dai pronostici, oggi 7 luglio, è decisamente prematuro, per quanto un'idea si potrebbe anche provare a farla, seppur col rischio di esporsi a tremende gaffe: troppi elementi aleatori, eventualmente se ne riparlerà fra qualche settimana quando le prime amichevoli cominceranno a dare qualche segnale sulla forma delle varie contendenti.

Cosa resta di questo primo mese estivo, a livello globale, è il caso di dirlo senza attese: sarà un ragionamento populista, saranno esagerazioni morali, ma siamo sicuri che non si sta tirando troppo la corda a livello economico? Siamo nell'estate in cui il Milan sta restando fuori dalle coppe europee per una decisione legata al Fpf a seguito di cambi di proprietà che addirittura potrebbero non essersi conclusi qui, quell'estate che potrebbe riservare lo stesso destino al Manchester City che da anni gioca con le sponsorizzazioni e i propri bilanci, quell'estate che vede un potenziale (e si sottolinea il potenziale, sicuri di una sua strepitosa carriera) fenomeno come Joao Felix trasferirsi da una società ad un'altra per oltre 120 milioni di euro. Bisognerebbe fermare un attimo la giostra, capire se qualcuno può prendersi la responsabilità di costituire un ente ad hoc per la valutazione dei cartellini dei calciatori, pur considerando le varie discriminanti caso per caso, perché così si va sempre più in una direzione dalla quale tornare indietro non sarà possibile.


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