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Non è (stato) un Mondiale per vecchi: Francia la più giovane. E lo sarà ancora di più: ecco perché

OLTRE MBAPPè C'è DI PIù DESCHAMPS PUò GIà FAR RIPARTIRE UN NUOVO CICLO, CON INNESTI ALTRETTANTO FRESCHI


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Francia-Australia, 2-1. Sabato 16 giugno in Russia si è giocata la partita in cui la Nazionale futura vincitrice del Mondiale ha schierato la formazione più giovane in assoluto (24,6 anni di media) della manifestazione.

Lloris; Pavard, Varane, Umtiti, Hernandez; Pogba, Tolisso, Kanté; Griezmann, Mbappé, Dembele.

Questo l'11 scelto da Deschamps, nell'occasione. In generale la Nazionale transalpina, con il suo 26,1 anni di media, al Mondiale 2018 è stata la rosa più giovane in assoluto, praticamente appaiata alla Nigeria (26).

E la Nazionale campione è anche quella che, in futuro, sembra avere più prospettive: a breve potrebbe rientrare nel giro Rabiot (classe 1995), e uscirà certamente Rami (1985), che ha annunciato l'addio. Potrebbe far parte del ciclo futuro anche il '95 Martial, così come il '96 Kingsley Coman, inseriti in lista riserve come il '91 Lacazette destinato a prendere il posto dell' '86 Giroud. Per la difesa, al posto dell'ex Milan, può essere promosso il '90 Mamadou Sakho, così come il '94 Kurt Zouma.

Insomma, una Nazionale già giovane che punta a esserlo ancora di più, magari promuovendo anche degli Under 21, come il 20enne Theo Hernández (difensore del Real Madrid), il 21enne Alban Lafont (neo portiere talentuoso della Fiorentina) o il classe '99 Malang Sarr, che a Nizza è già considerato un fenomeno. Con un occhio a Euro 2020, e un altro a Qatar 2022. Se non oltre...