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Asprilla shock: "Nel '98 mi chiesero l'autorizzazione a uccidere Chilavert"

L'episodio risale a Paraguay-Colombia dopo una dura lite in campo


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Parole agghiaccianti risalenti a un episodio di 22 anni fa. Protagonista della vicenda è l'ex attaccante del Parma Faustino Asprilla che, intervistato da "Telepacifico", ha dichiarato uno sconvolgente retroscena che riguarda Chilavert: "Era appena finita Paraguay-Colombia. Ricevetti una telefonata: era Julio Fierro (noto narcotrafficante colombiano, ndr). Mi ha chiesto di venire al suo hotel: l'ho trovato con altre dieci persone, tutte ubriache e accompagnate da donne paraguaiane. E a quel punto Fierro mi chiese di autorizzare due dei suoi a rimanere ad Asuncion, 'per uccidere quel ciccione di Chilavert'. Io gli dissi: "Ma sei pazzo? Quel che succede in campo finisce in campo".

Asprilla-Chilavert, l'episodio

La minaccia era arrivata in seguito a un fatto di campo, durante le qualificazioni ai Mondiali del 1998: il portiere sputò addosso all'attaccante che reagì con una manata sulla bocca. Doppio cartellino rosso, poi Chilavert non contento diede un pugno ad Asprilla negli spogliatoi. Da lì la scioccante telefonata e il netto rifiuto dell'ex ducale.