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Italia: la conferenza stampa di Castrovilli, Cistana e Orsolini

Tre esordienti con la maglia azzurra


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Gaetano Castrovilli

Giornata di conferenze stampa a Coverciano per i tre esordienti con la maglia azzurra del'Italia. Primo fra tutti la rivelazione della Fiorentina, Gaetano Castrovilli: "È il sogno di ogni bambino, non è un punto di arrivo ma da cui ripartire con grande entusiasmo, credendo nei miei mezzi".

Speranza Euro 2020: "Io vorrei arrivare, spero di mettere in difficoltà - grazie anche alle mie prestazioni con il club - il mister per potere essere convocato".

Crescita: "Mi ha aiutato molto partire dalla serie inferiori, sotto ogni punto di vista. Sono migliorato sotto porta, lo sto facendo, ma c'è ancora margine".

Andrea Cistana

Tocca poi al difensore del Brescia, Andrea Cistana: "Per me è stato emozionante, importante. Un riconoscimento degli ultimi anni, perché all'inizio non è stato facile. Ho fatto un bel po' di gavetta fra C e D. L'anno scorso è stato molto duro, la B non è semplice. Siamo riusciti a vincere. I risultati ora non stanno arrivando, ma sono molto contento di imparare un sacco di cose".

Serie A difficile per i giovani. "Capisco che a certi livelli, appena si sbaglia, si tende ad accantonare. È importante dare fiducia per arrivare più in alto a livello internazionale".

Riccardo Orsolini

Infine l'ala del Bologna, Riccardo Orsolini: "Per me è un'opportunità incredibile, cercherò di coglierla al meglio. Per noi, per me, per i ragazzi nuovi... è un banco di prova importante, conosciamo la Nazionale, è una occasione per farci vedere dal mister e dai compagni".

Mihajlovic importante: "Devo molto a Mihajlovic. È una situazione particolare, anche per le vicende del mister a livello di salute, nelle ultime due settimane e mezzo non l'ho sentito per niente, sta affrontando un percorso di riabilitazione importante. Mi dispiace, avrei voluto consigli e una parola di sostegno. Appena tornerò a Bologna gli vorrò raccontare tutto quello che accade in questo momento".

Euro 2020: "Sarebbe ipocrita dire che non ci credo poi credo che anche i compagni ci sperino. Non dev'essere una ossessione, ma ora che ci siamo possiamo affacciarci a questa realtà".

Sui giovani: "Negli ultimi anni il calcio italiano è cambiato parecchio, prima si faceva fatica a far debuttare un giovane. Ora ci sono meno problemi. È un aspetto positivo, dopo le delusioni della mancata qualificazione Mondiale, c'è stato uno scossone che ha fatto riscoprire il valore dei giovani".