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Fantacalcio Mantra, questione di moduli: l'analisi tattica dei vari sistemi di gioco

ANALIZZIAMO NELLO SPECIFICO I VARI MODULI MANTRA


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"I moduli sono solo numeri, conta la forza di volontà e lo spirito con cui vai in campo", quante volte c'è capitato di sentire una frase del genere?

Tante, forse troppe, ma al Fantacalcio il discorso è ben diverso. Un fantallenatore non ha la possibilità di interfacciarsi con i propri pupilli, di conseguenza scegliere come farli giocare è la cosa principale. Infatti se nella realtà un bravo allenatore adatta il modulo ai giocatori, al Mantra si può tranquillamente decidere prima il modulo per puntare su determinati calciatori.

Anche qui ovviamente, come in ogni meandro del mondo fantacalcistico, esistono varie correnti di pensiero. In particolare due fazioni: chi arriva all'asta con un modulo già prefissato e chi invece decide di cominciare a prendere giocatori in base alle proprie preferenze, per poi decidere domenica dopo domenica in base alle proprie possibilità.

Non esiste un metodo giusto, questo è ovvio, ma se dovessimo analizzare tatticamente i vari moduli, ecco cosa ne uscirebbe fuori.

La difesa a 3

Principalmente negli ultimi anni, la difesa a 3 (al Mantra) è stata presa quasi sempre sotto gamba. Giocare con 3 difensori centrali implicava un utilizzo di due E, che molto spesso era una posizione riaperta da terzini di difese a 4, di conseguenza non conveniva anche perché ci saremmo ritrovati con una difesa a 5 (nella maggior parte dei casi).

Quest'anno la musica cambia, e in parte la difesa a 3 potrebbe essere anche la miglior soluzione. Con l'avvento del 4-1-4-1, le C/T sono diminuite drasticamente, e dunque un modo come il 3-4-2-1 ha preso nettamente il sopravvento. Due W, una T/A e una Pc in campo allo stesso tempo, con una C ed una M a fare da schermo dinanzi alla difesa. Un modulo compatto ed equilibrato, con tre difensori centrali dietro che, se di alto livello, possono regalare parecchi voti positivi.

Naturalmente anche il 3-4-3, il 3-5-2 e il 3-4-1-2 hanno il loro perchè: con delle E offensive come Candreva, Lazzari, Ansaldi, Gosens, Cuadrado e tanti altri, giocare con la difesa a tre per inserire gli esterni non è un'idea malsana. Inoltre parliamo di giocatori, questi citati, che nella maggior parte dei casi ricoprono solo e soltanto il ruolo dell'esterno: di conseguenza saranno sicuramente meno pagati di chi è Dd/E o Ds/E.

La difesa a 4

Per chi però mastica mantra fin dall'inizio, la difesa a 4 è un culto che non si può tradire. Il blocco difensivo con 4 difensori, di cui due terzini, è importante per chi vuole puntare su quei laterali super offensivi che però usufruiscono del ruolo Ds o Dd (es. Asamoah che gioca sulle fasce esterne di centrocampo, così come De Silvestri, Ghiglione, Barreca, Faraoni e altri).

La difesa a 4 inoltre, tranne in occasione del 4-4-2 dove ne è richiesta una (novità di quest'anno), implica il mancato inserimento di E all'interno del proprio modulo. Dunque più spazio per W, A, T e Pc.

E' normale che guardando i vari moduli l'occhio caschi sul neo 4-1-4-1, che però può nascondere parecchie insidie. Parliamo di un modulo super offensivo che, per intenderci, potrebbe permetterti di schierare contemporaneamente in campo gente come Ribery (W), Zaniolo (T), Gomez (T), Suso (W) e Immobile (Pc). 5 attaccanti e tanta felicità, almeno all'apparenza: infatti mettere su' un attacco del genere, almeno in fantacalci con persone normali, è praticamente impossibile e ripiegare poi su seconde scelte non di livello potrebbe essere logorante per il fantalenatore che sulla spiaggia d'estate aveva sognato un reparto offensivo che nemmeno Messi, Suarez e Neymar.

Dunque pensare che il 4-1-4-1 sia tutto rose e fiori è sbagliato: l'intoppo è dietro l'angolo e quindi, per chi non vuole rischiare, il 4-3-3 e il 4-3-1-2 sono sempre lì ad aspettarti. Però, tra gli innovatori sfegatati e i conservatori alla Mazzarri, potrebbe spuntarla (per comodità, soluzioni ed efficacia) chi opta per il 4-2-3-1. 

Inizialmente si potrebbe pensare ad un modulo molto simile al 4-1-4-1, ma invece cambia tutto. In questo mondo noi troviamo la possibilità di inserire 4 ruoli diversi tutti insieme (W, T, A e PC), cosa che ad esempio nel 4-1-4-1 non può accadere. Qui c'è un attaccante in meno, ma possibilità di spendere di meno arrivando dunque in attacco con la possibilità di creare un reparto offensivo importante. Inoltre la vera nota importante del 4-2-3-1 è la duttilità tattica che ti permette di avere durante l'anno. Infatti, se si ragiona prendendo almeno due giocatori per ruolo (basandosi sul 4-2-3-1), il fantallenatore si ritroverà due W, due T, due A e due Pc e potrà cambiare modulo di partita in partita. Decidere se farli giocare tutti, se fare il 4-3-3 con due A o W, se fare il 4-3-1-2 e buttare dentro le due pc. Insomma, un'infinità di opzioni che alimenteranno ancor di più la voglia di sorprendere gli avversari.

Attacco a 2 o attacco a 3?

Arriviamo infine alla scelta più difficile, l'attacco a 2 o a 3. In questo caso molto si basa sulla preferenza dei giocatori che sono in palio. C'è chi naturalmente predilige la presenza in squadra di esterni laterali di qualità e chi ha per forza bisogno di avere in squadra due prime punte di peso.

Naturalmente non si sa quale possa essere l'opzione migliore: il 4-2-3-1 ti permette di usarli tutti ma non di puntare in maniera decisa su uno dei due ruoli. In effetti, da questo punto di vista, la lotta eterna sarà sempre tra il 4-3-3 e il 4-3-1-2. Meglio due A ed una Pc o una T e due Pc? Una domanda peggiore probabilmente non esiste nella vita, e noi non ci sentiamo di rispondere: in questo caso sta al vostro senso innato di fantallenatore scegliere.