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Milan, Giampaolo ha già cambiato idea e abbandona il 4-3-1-2: "Suso e gli altri hanno caratteristiche diverse"

Il tecnico rossonero ha parlato dopo la sconfitta con l'Udinese


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Marco Giampaolo torna sui suoi passi. Dopo la pesante sconfitta rimediata contro l'Udinese, l'allenatore del Milan ha confessato ai microfoni di Sky Sport di avere intenzione di cambiare modulo e abbandonare il 4-3-1-2: "Suso tecnicamente può giocare anche lì, ma forse con un calciatore con caratteristiche diverse dalla prima punta. Bisogna lavorare su queste cose, perché altrimenti si corre il rischio di snaturarli. I tre davanti devono recitare un copione diverso, hanno caratteristiche diverse. All'inizio il problema pensavo fosse Suso, ma non è solo Suso: dobbiamo tenere da parte molte cose fatte bene e riorganizzare quelli lì davanti. Le soluzioni offensive non mi piacciono, sono sterili".

Sulla sconfitta: "Vado oltre il risultato, che è chiaramente negativo. Cerco di fare un'analisi più approfondita sulla gara, l'interpretazione, la capacità di interpretare alcune cose rispetto ad altre. Nella sconfitta ci sono tanti spunti su cui riflettere". Giampaolo ha parlato anche del rigore non concesso: "Sapete cosa penso del fallo di mano in area, penso che debba essere ancora un'interpretazione dell'arbitro. Vanno valutate le dinamiche, come avviene, ed è difficile: sta alla sensibilità dell'arbitro capire se è calcio di rigore o meno, anche attraverso il VAR".

Ora il Milan potrebbe affidarsi a Rafael Leao nel 4-3-3, oppure virare su un esterno da reperire sul mercato; per Giampaolo si prospetterebbe una scelta simile a quella operata a suo tempo da Sarri al Napoli, quando per non snaturare Insigne passò dal 4-3-1-2 al tridente: con ottimi risultati.