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Sampdoria, Ferrero: "Se uno vuole il club fa come Commisso, soldi e grazie. Vialli, ora chiudiamola"

Appello televisivo del presidente blucerchiato agli acquirenti a rompere gli indugi e farsi avanti


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Una fase di stallo tra presente e futuro della Sampdoria che per Massimo Ferrero è ormai sufficiente: a La Domenica Ventura su Rai 2 il presidente blucerchiato chiede chiarezza alla cordata rappresentata da Gianluca Vialli, e soprattutto un’offerta concreta per il club. “All’alba dei miei 150 anni, in cui ho venduto e comprato molte cose, penso una cosa: se uno vuole una squadra, fa un prezzo, la compra e se ne va, come ha fatto Commisso con la Fiorentina, ha dato i soldi e arriverderci e grazie”, tuona Er Viperetta sull’argomento cessione.

Ferrero rivendica anche la sua valutazione della società: “Se ho chiesto 100 milioni? Io non ho chiesto niente, il mondo che se ne intende dà un valore alla Sampdoria. Se me lo permetti, io sono arrivato qua e c’era la Primavera che non aveva una casa, giocava a 80 chilometri, non c’era uno stadio, non c’era il progetto Next Generation, che me lo sono inventato io, e ho fatto i Samp Camp. Ho chiesto 100 milioni cash? E che faccio, le cambiali?”.

Poi Ferrero ci scherza su: “Il governo italiano ha fatto 62 anni di servizio, 38 anni di contribuiti e siamo arrivati a quota 100. Io non posso fare 99, altrimenti vado contro la legge. Loro quanti me ne offrono? Non lo so. La verità è che io non ho sentito nessuno – prosegue il patron doriano -. Ma dov’è la notizia? Non ho mai negato che se arriva l’acquirente, vendo. Arrivano due signori stra-laureati che hanno 2,2 miliardi di capitale, ma non c’è nessuna trattativa. Simona, io te lo direi senza problemi. Venisse qua Vialli, si presentasse e si prendesse la Sampdoria… Dovete finire di attaccare me, mi ama tutta Italia. Se mi danno i soldi corrispondenti al valore della Sampdoria, io me ne vado via, altrimenti non me ne vado e non ho paura di niente perché lavoro onestamente. La Samp è nel mio cuore".

A quanto pare Ferrero è il primo che asseconderebbe i desideri dei tifosi, cedendo il club: “Sarei felice, io capisco i tifosi. Vialli è come Totti per la Roma, è un mito, e io sarei felice se venisse alla Sampdoria. Però cerchiamo di dare un senso a ‘sta cosa: chiudiamola”.

Il presidente blucerchiato commenta anche le su vicende giudiziarie: “Le indagini della Guardia di Finanza hanno sollevato un polverone. Io ero in ospedale con mio figlio e ho scoperto tutto tramite televisione. Poi il Tribunale del Riesame ha levato tutto. Se c’è un processo, c’è un processo, e poi trovatemi uno in Italia che non ne ha mai avuto uno. Io non ho fatto niente, sono innocente veramente, lavoro per la Samp dalla mattina alla sera, sono un presidente sempre presente”.