SHARE

Inter, Conte: "Vi dico come stanno Sensi e D'Ambrosio"

conferenza stampa del tecnico nerazzurro alla vigilia della sfida con il verona


|

VERONA - "Affrontarla con grande attenzione, squadra in salute che corre e pressa. Non sarà semplice, dovremo essere bravi anche a smaltire della sconfitta con il Dortmund. Sicuramente può lasciare qualche strascico, sicuramente però anche da parte nostra farà di un processo di crescita". 

LE PAROLE POST DORTMUND - "Voi lo vedete come sfogo, io sinceramente non lo vedo così. E' una maniera, un fondo costruttivo, assolutamente, per cercare di capire dove comunque si è commesso qualche errore. Ma senza additare nessuno, mettendomi per primo dentro nella situazione. Voi l'avete visto come sfogo, non so se qualche dirigente la vede così. Io sono stato chiamato per cambiare i giri del motore dell'Inter degli ultimi 9 anni, ogni cosa che faccio la faccio per cercare di essere costruttivo. Si deve fare meglio perchè siamo l'Inter. Se per voi è stato uno sfogo... per me è stato costruttivo. Quando poi siamo nelle mura amiche i dirigenti sono i primi a riconoscere che certe cose potevano essere fatte meglio, vedo lo stesso pensiero con loro".  

SITUAZIONE INFORTUNI - "Sono tutte situazioni che ci devono far fare delle riflessioni in maniera come ho detto prima sempre serena. Quando affronti due competizioni così importanti devi mettere in conto l'infortunio traumatico, c'è stato per Sanchez, Politano e D'Ambrosio. Dobbiamo essere bravi in futuro di cercare di ovviare a questo tipo di situazioni. Preoccupato? Mi fido molto di questo gruppo di ragazzi che sta facendo delle cose secondo me incredibili e straordinarie in grande difficoltà. Perchè è una difficoltà oggettiva quella che c'è stata in questo periodo di 7 partite in 20 giorni. Da una parte c'è un po' di preoccupazioni perchè il gruppo si sta riducendo ai minimi termini, ma dall'altra sono molto contento perchè i ragazzi mi stanno dando l'anima, stanno facendo il massimo. Vedo grandissimi margini di miglioramento, ricordiamoci che è un gruppo di giovani. Lautaro ha 22 anni, Barella ne ha 23, poi Sensi, Skriniar... lo stesso Lukaku ha 26 anni. Gruppo giovane sul quale possiamo costruire. Detto questo c'è da parte mia di cercare di alzare l'asticella a prescindere, di non dare tra virgolette alibi. Siamo l'Inter. Dobbiamo competere e tornare a competere per importanti obiettivi. E' giusto che io debba alzare l'asticella per tutti, anche per me, ma in maniera costruttiva. Se sbaglio mi dispiace per qualcuno ma in tutto c'è una strategia". 

IDEE IN ATTACCO - "Ma sai, le idee in questo momento.. alternative è portare un ragazzo della primavera in rosa. Non vedo sinceramente in questo momento altre alternative. Però... Io comunque ho grande fiducia in Lukaku e Lautaro, pure Esposito. non avrei timore di far partire qualcuno dal 1'. Faremo crescere con noi Fonseca e Vergani". 

D'AMBROSIO- "Si sta allenando da una settimana con noi, ma avverte un po' di fastidio. Ha una frattura ad un dito del piede, è inevitabile che la calcificazione non arrivi dall'oggi al domani. Ci sta nel capire il dolore nel calciare la palla e stiamo parlando di un giocatore che ha un'altissima sopportazione del lavoro. Vediamo per domani, ma dopo la sosta potrebbe essere totalmente disponibile".

SENSI - "Stefano viene da questo problema all'adduttore, sta faticando un pochino a recuperare da  questo problema. Ho cercato di gestirlo nel migliore dei modi, vediamo che tipo di situazione ci sarà per domani. Vediamo, faremo delle valutazioni. E' inevitabile sapendo che dopo questa partita ci sono 15 giorni dovremmo fare delle valutazioni magari anche mordendoci il labbro. Però bisogna essere intelligenti e freddi finchè non paghiamo conseguenze future". 

RICHIAMO MENTALE - "Quando parlo di discorso di strategia fa parte anche di questo. Non penso io sia stato chiamato...c'è io sono stato chiamato per cambiare qualcosa. Per cambiare i giri del motore, per cambiare un tipo di situazione che per 9 anni ha visto l'Inter al di fuori di qualsiasi situazione, tranne che per gli ultimi due anni di Luciano Spalletti vedendo anche io le difficoltà che sto incontrando. Ripeto, sono stato chiamato e ho accettato anche l'Inter sapendo di arrivare in un momento storico sicuramente difficile. Chi c'è davanti, c'è davanti da tanto tempo... e sono molto strutturati. E non mi riferisco soltanto alla Juventus. E' inevitabile che io porti aspettative, el aspettative le metto su me stesso, ma non posso mantenerle solo su me stesso. Tutti dobbiamo cambiare giri del motore se vogliamo riportare l'Inter a competere come vuole il presidente. Qualsiasi cosa che viene fatta viene fatta per il bene dell'Inter. Se creo difficoltà a qualcuno o se sto cercando di portare qualcuno a giri a cui non è abituato... a me dispiace ma sono stato chiamato per questo. Se dovessi accorgermi che questo non può essere fatto diventa difficile. Ma io non poso snaturarmi. Chiedo tantissimo a me stesso e al mio staff. Dobbiamo cercare l'eccellenza. Lavorare per l'eccellenza non ci possiamo accontentare. Ho visto che qualcuno ha fatto, giocano su Conte, accontentato.... io non posso accontentarmi. E' un momento storico in cui dobbiamo alzare l'asticella. La alzo io, il mio staff, i giocatori la alzeranno club e dirigenti. Tutti uniti e compatti. Solo così significa volere bene all'Inter... altrimenti la storia sarà sempre uguale e sarà un peccato. A me vivacchiare non piace. Posso farlo nella maniera giusta o sbagliata ma il concetto è questo". 

SQUADRA TOTALMENTE MIA - "Assolutamente si. Le scelte di mercato si fanno sempre in collaborazione con il club sapendo quello che si può fare. Ripeto, la mia unica recriminazione è che nel momento in cui abbiamo programmato la rosa non abbiamo messo in preventivo alcune situazioni che potevano accadere e che eran accadute già passato. Contento di avere uqesta rosa e questi calciatori. A livello numerico siamo stati però superficiali". 

PASSAGGIO DEL TURNO IN CHAMPIONS LEAGUE -  "Vincere a Dortmund c'avrebbe cambiato la vita. Avevamo un piede e mezzo nel turno successivo. Ci deve essere grande rimpianto per Barcellona e Dortmund per quello che poteva essere. Ora devo essere onesto. Le percentuali di passare sono cambiate e sono molto esigue. Dobbiamo vincere le nostre e non guardare gli altri”

+