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Inter, Conte è una furia: "Non è che arrivo, tocco e diventano cigni. Ma oggi sono io il più asino"

Pesanti dichiarazioni dopo l'1-1 con lo Slavia Praga in Champions


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Dopo il deludente pari a San Siro con lo Slavia Praga, l'allenatore dell'Inter Antonio Conte si è sfogato ai microfoni di Sky Sport: "Non è questo il nostro calcio, i ragazzi vanno lasciati tranquilli. Dobbiamo avere più personalità e crescere molto. Quando io parlo di percorso di crescita, io so che tipo di situazione c'è qui. Problema fisico per la doppia partita? Ma di che parliamo? Parliamo di niente. Dovevamo correre più di loro ed essere più cattivi di loro. Non è che arrivo, tocco e diventano cigni. C'è da lavorare tanto, non abbiamo fatto vedere niente del nostro calcio. Noi ci alleniamo per un altro tipo di calcio. Sono step di crescita i nostri, tanti ragazzi devono crescere a questi livelli. Lukaku? Non c'è da parlare dei singoli. Oggi siamo stati tutti sotto il livello della sufficienza, io per primo. Anzi, io sono il più asino, da mettere dietro la lavagna. Palle lunghe? Noi non ci alleniamo a palle lunghe, non è così che giochiamo. Noi ci alleniamo a costruire, giochiamo di prima per eludere il loro pressing. Noi non giochiamo a palla lunga e pedalare. Io non propongo questo calcio".