Ogni maledetta domenica (al fantacalcio)

  • 6 agosto 2017

(liberamente tratto da “Any given Sunday”)

di Nino Ragosta

Manca ormai poco alla nostra sfida più difficile dell’anno. Tutto si decide in pochi attimi. O creiamo una squadra completamente vincente, o saremo destinati a cedere centimetro dopo centimetro, uno schema dopo l’altro, sino alla disfatta. Siamo all’inferno adesso, signori miei. Credetemi.
E… possiamo rimanerci, farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce.
Possiamo scalare le pareti dell’inferno un centimetro alla volta. Io però non posso farlo per voi. Mi guardo intorno vedo i vostri giovani volti e penso… certo che… ho commesso tutti gli errori che un fantallenatore possa fare.
Sì perché io ho sperperato tutti i miei soldi, che ci crediate o no. Ho cacciato via tutti quelli che potevano segnare e ho comperato brocchi inguardabili. Sapete, col tempo, con l’età tante cose ci vengono tolte ma questo fa… fa parte della vita. Però tu lo impari solo quando quelle cose le cominci a perdere e scopri che la vita è un gioco di centimetri. E così è il fantacampionato. Perché in entrambi questi giochi, la vita e il fantacampionato, il margine d’errore è ridottissimo. Capitelo…
Mezza parola detta un po’ in anticipo o in ritardo e voi non ce la fate. Mezzo secondo troppo veloci o troppo lenti e perderete il giocatore. Ma i campioni che ci servono sono dappertutto, sono intorno a noi, ci sono in ogni squadra, in ogni ruolo, per ogni tasca. In questa asta si combatte per un centimetro. In questa asta massacriamo di fatica noi
stessi e tutti quelli intorno a noi, per un centimetro. Ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro.
Perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri, il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza tra vivere e morire. E voglio dirvi una cosa: per ogni giocatore è colui il quale è disposto a morire che guadagnerà un centimetro.
Questo significa fare un asta, signori miei!
Allora, che cosa volete fare?