Le 10 scuse disperate che motivano una sconfitta al fantacalcio

  • 5 agosto 2017

DAI, TANTO OGNI VOLTA NE INVENTI UNA NUOVA

di Samuele Olla

Il lunedì per molti è un giorno poco simpatico. Fine del week-end, ripresa del lavoro, pioggia, venerdì sera lontanissimo. Per voi che state leggendo, invece, è un giorno un po’ diverso perché a seconda dell’esito della vostra giornata fantacalcistica inizierete in maniera differente la vostra settimana. Gli effetti del vostro risultato domenicale non saranno però paragonabili. Infatti, in caso di vittoria gioirete, vi sentirete sollevati, ma dopo qualche minuto tornerete sulla Terra e capirete che è comunque lunedì.
Se, invece, malauguratamente vi ritroverete davanti all’ennesima sconfitta, tutti gli aspetti negativi del primo giorno della settimana citati in precedenza verranno amplificati, deprimendovi ancor più di quanto lo foste in precedenza. C’è però un modo per sfogarsi: trovare le scuse. Scuse d’ogni genere; scuse che però cambiano a seconda della persona che le tira in ballo e, soprattutto, a seconda dello stato psicofantacalcistico che state attraversando.
Sono 10 e sono queste:

#1: IL GOL DEL DESAPARECIDO. Primi turni, situazione di classifica tranquilla. La giornata passa liscia sino al posticipo; sostanziale equilibrio contro il tuo avversario. L’ultimo match viene però deciso dal gol del Mirko Pieri di turno che logicamente è presente nel quintetto difensivo del tuo rivale. Perdi e la colpa è inevitabilmente sua.

#2: SEGNANO SOLO CONTRO DI ME. Caso recente, capita. Come beccare i 5 gol al Bologna di Pazzini o le doppiette ad intermittenza di Gilardino. Segnano molto ma solo quando ce li hai contro. Perdi ed è colpa loro.

#3: GLI SEGNANO TUTTI CONTRO DI ME. Siamo intorno alla 15.a giornata e sei in lotta per i primi posti; sino ad ora ti è andata discretamente. Sfida ”facile” contro l’ultimo in classifica che ha grossomodo 150 punti totali in meno di te avendo una squadra sterile e inoffensiva. Gli segnano una tripletta Immobile, gol di tacco di Meggiorini, Parolo, Cleto Polonia e Giandebiaggi. Imprechi, perdi 5-4, ma pensi che tutto sommato è stata la sua domenica della vita. Lo accetti e vai avanti.

#4: L’AMMONIZIONE INGIUSTA. Perdi per mezzo punto perché Costa ha ricevuto un giallo per un fallo commesso da Mustafi. Guardi e riguardi l’episodio, vorresti mandare e-mail di protesta, lettere in carta bollata. Ma comunque hai perso. E non la mandi giù.

#5: GIOCATORE AVVERSARIO ENTRA NEL FINALE E PRENDE VOTO. Non ci vuoi credere, la settimana precedente ti è successa la stessa cosa ma hai giocato col nullo. Te ne infischi del fatto che ogni partita faccia storia a sé e inizi a perdere fiducia, inizi a pensare che ci sia qualcosa di oscuro. Il tuo avversario evita l’uomo in meno e… ti batte.

#6: GIOCATORE AVVERSARIO ENTRA NEL FINALE E NON PRENDE VOTO. La beffa. Questa volta il suo titolare non entra ma in panca ha pronto Thiago Ribeiro che, autore di una doppietta (vedi #1 o #2), regala la vittoria al tuo rivale e l’ennesima presa per i fondelli a te.

#7: I PAGELLISTI HANNO LA STESSA SQUADRA DEL TUO AVVERSARIO. Ormai sei entrato nella fase ”Prison Break”. Sei certo dell’esistenza della Compagnia che trama contro di te e farà di tutto per farti cadere. Puntualmente i tuoi giocatori fanno partitoni e prendono 5,5 (al massimo 6) mentre quelli che hai contro sono i classici protetti/amici dei giornalisti che spudoratamente regalano 7 a destra e a manca. Ti barrichi dentro te stesso e sai che per uscire da questa situazione ci vorrà un piano dettagliato e infallibile.

#8: HAI VINTO L’ANNO PRIMA. Pian piano la rassegnazione prende il posto della sensazione d’accerchiamento e inizi a mettere le mani avanti. ”Non si può sempre vincere” o ”Lascio spazio anche agli altri perché se vincessi sempre io poi non vorrebbero più partecipare” sono frasi che sovente escono dalla bocca del giocatore che sta per alzare bandiera bianca anche se rimane ancora un velo di superstizione in tali dichiarazioni.

#9: TUTTO È DECISO DAL CALENDARIO. Ormai non ci credi quasi più. Metà campionato è passato e tu constati che con degli abbinamenti un tantino più fortunati potresti ancora essere in lotta per un anonimo terzo posto e invece rischi di retrocedere. Non hai quasi più forze per combattere ma sotto sotto speri che, almeno nella seconda parte, la fortuna trasformi un calendario difficile in un calendario agevolante.

#10: HAI UNA SQUADRA IGNOBILE. È finita. Il processo è stato lungo, hai attraversato diverse fasi. Hai pensato che fosse un problema passeggero, poi hai avuto il sospetto di trovarti in mezzo ad affari più grandi di te. Ma alla fine te ne sei reso conto da solo. Hai una squadra di carciofi: attaccanti che non segnano, centrocampisti che si fanno ammonire, difensori che fanno autogol, portiere che non prendono mai meno di due reti.
Il giorno dell’asta facevi il fenomeno proponendo nomi improponibili e ora ne paghi care le conseguenze. Triste, pensi al ritiro dalle scene e ci credi davvero. Ma sai perfettamente che dal primo agosto ti starai già preparando per la prossima asta.