La storia, quella vera, ecco come è nato il fantacalcio

La storia – non la leggenda, per inciso – racconta che tutto sia nato presso un bar del centro di Milano, la ‘Goccia d’oro’. Oggi quel punto di ristoro per tanti professionisti degli anni ’80 non esiste più, ed al suo posto sorge, in via Ausonio, un centro manicure. Eppure era proprio su quei tavolini che nacque il fantacalcio. ‘Papà’ Riccardo Albini, giornalista dall’estro spiccato del pronunciato senso romantico, trascorreva lì le sue pause pranzo. Ed un giorno del giugno 1988, pochi giorni prima dell’inizio degli Europei di calcio – quelli di Völler e Klinsmann, van Basten e Gullit, Vialli e Mancini, tra gli altri, per intenderci -, proprio in quel bar si teneva la prima asta fantacalcistica della storia. Già. Perché Riccardo, prima che un giornalista, è anzitutto una mente brillante.

Dal Fantasy Football al Fantacalcio

Nei tre anni precedenti ha rielaborato, adattandolo al nostro campionato, una struttura regolamentare di base, facente riferimento al fantasy football americano. Nel 1985, difatti, in quel di Chicago, durante una fiera dedicata ai videogiochi, Riccardo legge un libro: uno dei primissimi, all’epoca, sui fantasy games, che negli USA sono già una piccola realtà. Non in Italia, dove un po’ per mancanza di “mezzi” (come i dati statistici), un po’ di idee, il tutto è ancora solo un sogno. Ma lucidissimo, florido, dai contorni ben delineati nella testa del suo inventore e papà, che – questa, forse, è una leggenda – su un fazzolettino della compagnia aerea, di ritorno dall’America, aveva già abbozzato qualche idea su come “italianizzare” quel magnifico mondo ludico.

I primi pionieri

Passano tre anni da quel viaggio. Anni in cui ogni idea, spunto e intuizione si sommano, per delineare i tratti fondanti di un regolamento che in quel bar, nel 1988, ed applicati al torneo continentale per Nazionali alle porte, sono più che efficaci. Oltre che affascinanti, per gli 8 ragazzi, Riccardo compreso, che sono i primissimi italiani a contendersi virtualmente un calciatore a suon di fantamilioni. Alla fine degli Europei, e del primo torneo fantacalcistico in senso stretto, gli stessi 8 replicano, più che soddisfatti, l’esperimento, con il campionato di Serie A.

Tutto, però, ebbe inizio in quell’afoso pomeriggio del 1988. Da quel giorno ad oggi sono passati quasi 30 anni. Ed il regolamento fondante di quel magnifico sogno ad occhi aperti che oggi fa battere il cuore, di settimana in settimana, a milioni di fantallenatori, praticamente è invariato.

Forse la magia sta tutta qui. Negli occhi curiosi di quei 7 ragazzi e di quello straordinario Presidente di Lega, Riccardo, che rivivono nei nostri, e nei vostri, ogni anno. Ad ogni asta. Per sempre.