I 5 masochismi del fantacalcista indeciso e perennemente beffato

  • 5 agosto 2017

NON SI FINISCE MAI DI SOFFRIRE

di Samuele Olla

L’ennesima, tediosa, pausa per le nazionali. L’ennesima occasione per pensare ai propri fantacalcistici errori e cercare di non ripeterli. Rimuginerete, vi innervosirete e vi auto-convincerete che dal prossimo turno la vostra condotta sarà ineccepibile: studio delle probabili, analisi del modulo da utilizzare, messa da parte della scommessa della settimana, scelta del portiere più affidabile. Tutto inutile. Alla prossima occasione vi ritroverete ancora una volta a maledire un qualsivoglia avvenimento reo d’aver trasformato il vostro fine settimana in un susseguirsi di pensieri malvagi contro giocatori e avversari.
Il masochismo è per antonomasia una pratica volontaria; nel mondo fantacalcistico invece il concetto sconfina in una sorta di fenomeno consapevolmente involontario. Non vuol dire niente? Probabilmente. Sono tante le mosse che il fantallenatore compie – in buona e malafede – e che, irrimediabilmente, gli si ritorcono contro con la puntualità e la precisione di una legge fisica.

#1 PANCHINA PER CHI SEGNA
Uno degli atti più classici tra quelli che non ti fanno dormire durante il weekend. Quasi un’abilità quella di lasciare puntualmente in panchina il/i giocatore/i che puntualmente fa/fanno gol. Il sabato mattina guardavi le probabili del Cagliari, pensavi che Daniele Conti col Torino una doppietta l’aveva già fatta, lo schieravi titolare. No, ma Conti si faceva sempre ammonire e poi aveva già segnato la settimana prima! Via: primo cambio e mettevi Joaquin titolare. Questo l’avevi fatto qualche minuto prima del limite per la consegna, e quando vedevi la doppietta del capitano del Cagliari pensavi d’aver sbagliato tabellino. Poi controllavi l’annata, la riverificavi e e ti incupivi.

#2 RINUNCI AL TRIDENTE. COSÌ, ALL’IMPROVVISO
Undici giornate a giocare col tridente. Non ti curi dei dubbi sulla titolarità dei tuoi bomber: li schieri costantemente e ti affidi sempre e comunque al principio del ”più uomini offensivi ci sono, meglio è”. Becchi il nullo, becchi i votacci e, alla fine, un bel giorno, decidi di rinunciare ai tre davanti per un più coperto e modesto 4-4-2. Naturalmente lasci in panchina l’unico attaccante che segna. Che non doveva giocare. Che non ne azzeccava una dai tempi dei 2 punti a vittoria. Non sei sereno.

#3 L’ATTACCANTE AL QUALE HAI SEMPRE DATO FIDUCIA E CHE POI DI ACCOLTELLA ALLA PRIMA PANCHINA CHE GLI REGALI
Che poi è lo stesso che hai sacrificato nello sciagurato passaggio dal 3-4-3 al 4-4-2.

#4 L’ATTACCANTE CHE UN GIORNO SEGNA E POI NON SEGNERÀ MAI PIÙ
È sempre lui. Sì, quello che sacrificasti e che poi ti pugnalò alla prima panchina. Lo stesso al quale poi non negherai mai più un posto da titolare e che, insolentemente, non ti regalerà neanche il più fortunoso dei +3. Sino alla prossima volta che lo sbatterai in panchina.

#5 VENDI QUALCUNO CHE POI INIZIA A SEGNARE
Nel momento in cui lo inserisci nella lista degli svincoli sai due cose: inizierà a segnare e parte della caterva di gol sarà riservata allo scontro diretto contro di te previsto la settimana dopo la cessione. Lo sai. Ma cosa dovresti fare? Tenertelo per insultarlo tutte le settimane? Oppure venderlo per insultarlo tutte le settimane. La seconda scelta pare la più razionale. Se vuoi avere un motivo per piangere, che almeno sia un motivo valido.